Cross 2 tempi Kawasaki: la rivoluzione parte dalla KX 85 da minicross

Cross 2 tempi Kawasaki: la rivoluzione parte dalla KX 85 da minicross
La piccola KX 85 viene aggiornata su diversi fronti importanti ed è il primo tassello per la tanto attesa rivoluzione "a miscela" di Kawasaki
28 gennaio 2026

Prima di parlarvi della novità di oggi dobbiamo, per forza di cose, fare una premessa: Kawasaki crede ancora tantissimo nel motocross. Il Mondiale MXGP vinto da Romain Febvre non è frutto della fortuna o di allineamenti di corpi celesti, ma una prova concreta di quanto la Casa di Akashi stia investendo nel mondo delle ruote tassellate.

E parlando di investimenti, la nostra attenzione non può che andare ai tanto attesi due tempi. Esattamente un anno fa, sui social Kawasaki, veniva pubblicato un reel in cui si sentiva il sound di una moto da cross a due tempi… insomma, tutti avevamo capito che Kawasaki stava per tornare con nuove moto a miscela. Da lì, però, il nulla. Qualche rumor, ma niente di ufficiale.

Gli ultimi aggiornamenti dicono che le moto saranno pronte per EICMA 2026, anche se noi speriamo in qualcosa di un po’ più ravvicinato. La verità è che non stiamo più nella pelle: vogliamo provarle.

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Ecco perché la novità di oggi è fondamentale. È il primo tassello verso quel ritorno che tutti i crossisti bramano ormai da dodici mesi (senza scomodare i veri appassionati di duettì in attesa da quasi vent'anni), perché Kawasaki è andata ad aggiornare una moto che non ti aspetteresti: la piccola KX85, la minicross dedicata ai più giovani.

La novità più evidente è all’anteriore, dove debutta una forcella con trattamento Kashima a basso attrito da 43 mm.
Dietro Kawasaki non è stata da meno. Il monoammortizzatore è completamente nuovo, regolabile in tutto, con stelo maggiorato e cilindro più lungo. Tradotto: più consistenza, maggiore resistenza ai fine corsa e un comportamento più stabile quando si alza il ritmo. Sulla KX85 L debutta anche un nuovo leveraggio che porta l’escursione ruota a 305 mm, un valore che inizia a parlare il linguaggio delle KX “dei grandi”.

Importante anche il lavoro sull’impianto frenante. Davanti arriva un disco da 240 mm abbinato alla pinza e alla pompa della KX250 2026, per una frenata più potente e soprattutto più modulabile. Dietro il disco cresce a 220 mm. A completare il pacchetto ci pensano i nuovi Dunlop Geomax MX34.

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Il telaio perimetrale viene aggiornato con un cannotto di sterzo più lungo di 25 mm, aumentando la stabilità dell’avantreno. La nuova piastra di sterzo superiore offre un sistema ERGO-FIT con numerose combinazioni per il manubrio: standard, 10 mm in avanti, 10 mm indietro e 20 mm indietro. A queste si aggiungono due opzioni in altezza tramite boccole dedicate (standard oppure +5 mm), per adattare la moto a piloti e stili di guida diversi.

Chiude il cerchio una nuova estetica più aggressiva, manubrio Renthal Fatbar, manopole ODI Lock-On, pedane più larghe e dettagli “factory” come i cerchi neri e i registri delle sospensioni verdi.

Insomma, la KX85 2026 – disponibile anche in versione L (a ruote grandi, 19” all’anteriore e 16” al posteriore) – ha preparato un po' la strada alle sorelle più grandi che non vediamo l'ora di vedere e provare.

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