Fleximan continua a colpire in Umbria: altro autovelox abbattuto a Pila

Fleximan continua a colpire in Umbria: altro autovelox abbattuto a Pila
  • di Federico Bellini
Gli abbattimenti di autovelox da parte di Fleximan non danno un minimo cenno di rallentamento. Ad essere abbattuto un autovelox sulla Provinciale a Pila
  • di Federico Bellini
29 febbraio 2024

Le "apparizioni" di Fleximan ormai sono quotidiane, tutti i giorni leggiamo qualche notizia che denuncia l'abbattimento di qualche autovelox in giro per l'Italia. Fleximan è arrivato praticamente in tutte le regioni della nostra penisola, da Nord a Sud.

L'abbattitore (ormai è quesi certo che si tratti di un fenomeno di emulazione) sembra essersi particolarmente accanito con dei dispositivi in Umbria. L'ultimo autovelox distrutto da Fleximan era infatti situato lungo la strada provinciale 344 di Pila e, come quello danneggiato sulla Tiberina, anche questo è stato sradicato e buttato a terra, senza subire danni. L'episodio è avvenuto pochi giorni fa e l'atto di vandalismo sembra essere stato fatto dalla stessa persona o gruppo.

Questo ripetersi di episodi preoccupa, considerando che casi simili si stanno appunto verificando in tutto il paese, coinvolgendo sia questi speed box (riconoscibili ad Perugia per il colore arancione) sia gli autovelox fissi, come quello a Eggi nel comune di Spoleto, messo fuori uso lo scorso 5 febbraio.

Il comune di Perugia ha già assistito a episodi simili in passato lungo la Tiberina Nord, dove diversi autovelox sono stati danneggiati nel tempo e molti di questi non sono state mai riparati, come a Ponte Pattoli. Un altro episodio simile, su cui si sta ancora indagando (potrebbe essere stato un incidente con un'auto a danneggiare lo speed check), si è verificato lungo la Tiberina Sud, nella zona industriale di San Martino in Campo.

Mentre quello a Ramazzano è stato ripristinato, quello a San Marco è stato danneggiato gravemente ed è stato definitivamente rimosso. Gli speed check sono "contenitori" di plastica arancione (o blu) progettati per accogliere gli autovelox. Tuttavia, non tutti contengono effettivamente un apparecchio, molti sono vuoti e servono solo come deterrenti. Come spiega la Polizia Locale di Brescia

Fonte: La Nazione

Immagine generata dalla AI

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