Finti monopattini dagli USA per ottenere un prestito: sequestrati 4 milioni di euro

Finti monopattini dagli USA per ottenere un prestito: sequestrati 4 milioni di euro
Secondo la Guardia di Finanza, un'azienda avrebbe ottenuto un finanziamento garantito dallo Stato grazie a un aumento di capitale solo sulla carta. Il denaro sarebbe stato trasferito negli Stati Uniti per acquistare 3.500 monopattini mai arrivati in Italia
6 agosto 2026

Un finanziamento da 4 milioni di euro garantito dallo Stato, un presunto aumento di capitale mai realmente effettuato e 3.500 monopattini elettrici che, almeno secondo gli investigatori, non sono mai arrivati in Italia. Sono questi gli elementi al centro dell'inchiesta che ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 4 milioni di euro nei confronti di una società catanese operante nel settore della mobilità sostenibile.

L'operazione è stata eseguita dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma, con il supporto dei comandi provinciali di Palermo, Catania e Modena, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Catania su richiesta della Procura.

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Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'azienda avrebbe ottenuto nel maggio 2024 un finanziamento bancario da 4 milioni di euro assistito da garanzia pubblica. Per accedere al credito sarebbe stato però simulato un aumento del capitale sociale, formalizzato attraverso una società che deteneva la maggioranza delle quote dell'impresa beneficiaria. L'operazione sarebbe stata attestata mediante un assegno bancario che, secondo l'accusa, non sarebbe mai stato realmente incassato.

Nella documentazione presentata alla banca, il finanziamento era destinato a sostenere un progetto industriale sviluppato insieme a un'altra azienda italiana attiva nella micromobilità. L'accordo prevedeva la gestione di una flotta di monopattini elettrici in diverse città utilizzando il marchio e la tecnologia del partner.

Gli accertamenti avrebbero però evidenziato uno scenario differente. Una volta ottenuti i fondi, l'intera somma sarebbe stata trasferita nell'arco di appena 72 ore a una società con sede nel Delaware, negli Stati Uniti. A giustificare il bonifico sarebbe stata la presunta fornitura di 3.500 monopattini elettrici per un valore di 4,8 milioni di euro. Secondo la Guardia di Finanza, tuttavia, né la fornitura né la relativa fattura avrebbero trovato riscontro nella realtà.

Per questo motivo i rappresentanti legali delle società coinvolte sono ora indagati, a vario titolo, per truffa aggravata ai danni dello Stato finalizzata all'ottenimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio e false comunicazioni sociali. Contestati anche gli illeciti amministrativi a carico delle società.

Sulla base delle ipotesi formulate dalla Procura, il Tribunale di Catania ha quindi disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie fino a un valore di 4 milioni di euro, corrispondente al presunto profitto dell'operazione illecita.

L'inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso dell'eventuale procedimento giudiziario.

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