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Caltanissetta, 18 Aprile 2026. L’Enduro ha messo su casa in Sicilia. Dopo le due giornate inaugurali del Mondiale EnduroGP, è la volta della quinta e sesta degli Assoluti d’Italia di Enduro. Tutto questo tra Custonaci, quasi Trapani, e Caltanissetta, tra Ovest e Centro Sud dell’Isola. Il Regno Dei Due Enduro propone un trasferimento di livelli e competenze in neanche 250 chilometri. Che poi, a dirla tutta, i protagonisti principali sono sempre loro. Ormai s’è capito, no? Dopo i Re del Mondiale, Josep Garcia e Brad Freeman, i Principi dell’Italiano, il primo dei quali è Andrea Verona, KTM-Farioli, vincitore della quinta prova degli Assoluti d’Italia.
Niente affatto facile per il Campione Italiano e del Mondo della 450, a vederla giusta. Certamente sofferta, ma carica dell’imperativo d’orgoglio che, si sa, può essere detonatore di imprese niente male. Questo è il caso. 13 prove speciali, Super Test compreso, quattro avvicendamenti in testa alla generale assoluta, un ultimo giro bestiale con un duello all’ultimo decimo di secondo. Ci fosse stato da pagare il biglietto (ma l’Enduro sopravvive alla mannaia del tagliando) non si sarebbe lamentato nessuno. Spettacolo a peso d’oro.
Parte come un colpo di lupara Zachary Pichon, TM-Boano. Il francese vince il super Test del venerdì e la prima linea del sabato, e va in testa. Cambio della guardia al primo Extreme Test. Tocca agli inglesi, Brad Freeman, Beta-Dini, vince la Speciale, Steven George Holcombe (all’Italiano i crono lo chiamano così), Sherco-Azzalin, al comando. E fa tendenza, perché nonostante gli attacchi furiosi di Freeman e Verona (che vince 4 Speciali, tre di fila) “Steve” conserva un piccolissimo margine di vantaggio, tre quarti di decimo di secondo!
Ultima del penultimo giro, Cross Test, si scatena il duello. Vince Verona e passa al comando, gli risponde “Steve” sull’ultima “Linea” e si riprende la testa della generale. Poi ultima Extreme e ultimo “Fettucciato”. “Bradman” e Verona vincenti, ma l’Italiano meglio di “Steve” e primo assoluto, Andrea Verona vincitore della quinta prova degli Assoluti, la sua prima stagionale. Per la verità la “colpa” è di Holcombe: ha sbagliato, caduto, e lasciato sulla Extreme quella dozzina di secondi che gli risultano fatali. Inesorabilmente e vistosamente calati Pichon e Freeman, Watson, McDonald e Bernardini. C’è materia per una rivincita (o “riperdita”) domenicale, questione di orgoglio, anche.
E spazio anche per soddisfazioni e punti di dettaglio, le Classi. Grande lavoro di Pietro Scardina (Granducato di Toscana) TM-Boano, vincitore della 125, e poi Alberto Elgari, stesso team stessa moto, nella 250 2T, Matteo Cavallo, e dai con 'ste TM, la 300, Samuele Bernardini, Honda RedMoto, 250 4T. 450 a Verona e, per la prima volta, Valentino Corsi, Honda RedMoto, nella Junior.
Aspettando domenica, per la sesta e un bilancio più indicativo, mai esaustivo.
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