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Il governo sta valutando un bonus una tantum da 100 euro per dipendenti e partite Iva, una misura pensata per attutire l'effetto del caro carburanti nel momento in cui lo sconto sulle accise sul diesel, in vigore da mesi, giungerà al termine. L'ultima proroga scadrà giovedì 17 e, salvo sorprese, questa volta non dovrebbe essere rinnovata. Con i prezzi di benzina e diesel sopra i 2 euro al litro, un contributo di questo importo permetterebbe di coprire poco più di un pieno, una cifra che riguarda direttamente anche chi si sposta abitualmente in moto o in scooter per lavoro. Da settimane l'esecutivo promette "misure più mirate", indirizzate a specifiche categorie: redditi bassi, autotrasportatori e chi utilizza il veicolo per motivi professionali.
Un primo annuncio era atteso la scorsa settimana, ma alla fine si è scelto di prendere altro tempo, allungando lo sconto fino a giovedì. Tra le ipotesi sul tavolo c'è anche la possibilità di trasformare l'aiuto in una misura mensile, di importo più contenuto, oltre a un bonus da caricare sulla Carta Dedicata a Te per non lasciare scoperti pensionati e redditi più bassi, e un voucher da 200 euro sotto forma di fringe benefit a carico del datore di lavoro. Sul fronte politico, la Lega spinge per estendere la platea anche alle partite Iva, mentre Noi Moderati propone di includere chi usa il veicolo per lavoro, come i tassisti, categoria che comprende potenzialmente anche chi fa consegne o trasporto persone in moto o in scooter.
Il nodo resta quello delle coperture: gli interventi non potranno beneficiare della flessibilità concessa dall'Unione Europea sui costi energetici, valida solo per un ambito limitato di misure. Si valuta l'utilizzo del miliardo incassato dalla vendita delle riserve di gas nel 2022, mentre la Lega insiste per tassare gli extraprofitti delle società energetiche, proposta su cui Forza Italia mantiene per ora una posizione contraria. Se le risorse non dovessero bastare, resta sul tavolo anche l'ipotesi di ricorrere al debito. La parola decisiva arriverà il 22 settembre, quando l'Istat renderà note le nuove stime sul rapporto deficit/Pil, attualmente al 3,1%: un dato che influenzerà sia l'entità dei fondi disponibili sia i tempi con cui il bonus benzina potrà essere annunciato.