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Un indizio è un elemento concreto che, messo in relazione con altri, aiuta a ricostruire qualcosa di vero: un'impronta, un documento, una foto spia con un dettaglio tecnico verificabile. Da solo non basta a fare una prova, ma almeno esiste, si può toccare, si può verificare. Ora proviamo a chiederci: la sparizione della R 1300 GS dall'elenco del model year 2027 è un indizio in questo senso?
No. E la differenza non è sottile. Qui non c'è nessun elemento concreto da cui partire. Nessun documento di omologazione trapelato, nessuna foto spia di un nuovo propulsore, nessuna fonte interna che parli di cilindrata aumentata. C'è solo un'assenza, interpretata a piacimento. Anche perché GS e GS Adventure non sono le uniche assenti dal comunicato stampa di BMW di qualche giorno fa. Ad eccezione della R12 G/S, mancano tutte le GS. Chiamare perciò questa mancanza "indizio" è già generoso: è più corretto parlare di congettura, un'ipotesi costruita a tavolino da chi osserva, a cui manca qualunque riscontro nella realtà. E su questa congettura nelle ultime ore si è costruito un intero castello mediatico attorno al nome di R 1350 GS che al momento esiste solo nei titoli.
Con la pubblicazione degli aggiornamenti di gamma per il model year 2027, BMW Motorrad ha lasciato la sua enduro più venduta fuori dall'elenco delle novità. Nessun accenno alla R 1300 GS e alla GS Adventure, ma neppure alla F900 GS se per questo o alla F450 GS, l'ultima arrivata. Da qui è partita la macchina dei rumors: se la GS non compare tra gli aggiornamenti, deve per forza essere in arrivo qualcosa di grosso. E il pensiero è andato subito allo sviluppo più facile da immaginare, ovvero l'aumento di cubatura a 1350.
Confrontiamo la congettura con i tempi canonici di BMW Motorrad: tra un salto di cilindrata e l'altro passano storicamente cinque anni, un cambio di generazione vero e proprio arriva ogni dieci. La R 1300 GS è stata annunciata a novembre 2023 con arrivo sul mercato nel 2024 e non ha ancora chiuso la sua terza stagione commerciale: un aumento di cubatura nel 2027 sarebbe in anticipo di due anni e mezzo. La prima domanda dunque è: perché BMW dovrebbe accelerare su questo punto? Anche ammettendo che l'aggiornamento 1350 arrivi a fine 2027 con commercializzazione nel 2028 sarebbe in ogni caso in anticipo sui tempi standard. Non dico che BMW non possa farlo, ma mi chiedo perché dovrebbe.
Se BMW ha tolto la GS dai riflettori del 2027, la lettura più sensata non è "la sta per sostituire", ma "la sta per valorizzare diversamente". Un modello che da solo pesa per una fetta enorme del fatturato Motorrad non sparisce da un comunicato per caso: più probabile che l'azienda stia preparando un annuncio a sé stante invece di infilarlo tra le righe di un aggiornamento di gamma generico.
Gli aggiornamenti annunciati da BMW sono tutti piuttosto di lieve entità. Se avessero infilato un aggiornamento sul modello di punta questo avrebbe catalizzato l'attenzione. Quindi è giusto aspettarsi qualcosa di grosso, ma non così grosso come un salto di cilindrata. E qui entra in gioco il vero protagonista di questa fase: non la cilindrata, ma la gamma M.
Da almeno un anno circolano avvistamenti e prototipi non ufficiali di una GS in salsa M: quello costruito dal team Mansell Collection e mostrato in arrampicata a Bouley Bay, oppure muletti fotografati con cerchio anteriore da 17 pollici e pneumatico posteriore maggiorato a 200 mm, verosimilmente mutuati dalla R 1300 R. Su questa base molte fonti hanno costruito lo scenario di una M-GS "crossover", pensata per la strada pura, con le due ruote da 17" tipiche di M 1000 XR e S 1000 XR.
È uno scenario plausibile, ma non è quello che ci convince di più. La forza della GS, anche nella sua declinazione più sportiva, resta il DNA da adventure e mangia chilometri: telaio Telelever, escursioni generose, vocazione al lungo raggio su ogni condizione. Trasformarla in una 17"/17" significherebbe rinunciare esattamente a ciò che la distingue dalla M 1000 XR, eccellente moto che BMW ha già in gamma, con il rischio concreto di creare non un doppione ma una certa sovrapposizione sì.
Riteniamo più coerente, ai tempi consueti del marchio, l'ipotesi di una M 1300 GS che mantenga l'assetto 19"/17" della R 1300 GS di partenza, ma con tutto ciò che la sigla M porta in dote: sospensioni elettroniche di derivazione M 1000 XR, impianto frenante potenziato con nuove pinze e pompa, mappature motore dedicate, controlli elettronici ancora più raffinati e livrea che richiama i colori della divisione sportiva bavarese. Una versione premium e pepata, insomma, non un'enduro riconvertita in stradale pura. Il prezzo, secondo le stime circolate finora, potrebbe collocarsi attorno ai 6.000 euro sopra la R 1300 GS base, quindi nell'intorno dei 28 - 30.000 euro.
Mettendo in fila i tasselli: la scomparsa della GS dal model year 2027 racconta più probabilmente un anno di transizione, con un possibile restyling di colorazioni e aggiornamento ai pacchetti della R 1300 GS in attesa del salto generazionale vero, e uno spazio lasciato libero per il lancio della M 1300 GS. La R 1350 GS resta un'ipotesi solida sul medio periodo, ma i tempi tecnici e commerciali di BMW la collocano più realisticamente nel 2028 che in un annuncio imminente.
Nessuna conferma ufficiale da BMW Motorrad chiaramente, ma solo indizi convergenti da più fonti indipendenti e la nostra congettura. Continueremo a seguire la vicenda con lo stesso approccio, usando la nostra testa e non ripetendo come un pappagallo ciò che "si dice in rete". Almeno se sbagliamo, lo facciamo per conto nostro. Aggiorneremo l'articolo se e quando arriveranno informazioni verificabili.
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