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BMW Motorrad celebra il mezzo secolo della serie RS, sinonimo intramontabile di viaggio e sport. Quello che iniziò come acronimo per RennSport nelle competizioni delle origini si trasformò radicalmente nel 1976 con la BMW R 100 RS, presentata all'IFMA come modello di punta. Fu la prima moto prodotta in grande serie dotata di una carenatura integrale fissa al telaio, sviluppata in galleria del vento da Pininfarina e verniciata in argento metallizzato con sottili riflessi blu. Con i suoi 70cv erogati a 7.250 giri dal boxer da 980cc, sviluppava una velocità massima di 200 km/h e offriva una protezione dal vento senza precedenti; permise medie orarie elevate in autostrada mantenendo una posizione di guida ergonomica e rilassata, inaugurando di fatto il segmento delle sport tourer.
La tradizione del leggendario motore boxer bicilindrico ha scandito sette generazioni fino alla R 1300 RS del 2025, il modello più potente mai realizzato da BMW con 145cv da 1.300cc, telaio, propulsore e aerodinamica completamente riprogettati per un'esperienza sportiva rivoluzionaria. Forte di modalità di guida di serie, più il controllo della coppia in rilascio (MSR), optional come l'Automated Shift Assistant (ASA) per cambiate senza frizione e il Dynamic Suspension Adjustment (DSA), include la prima forcella telescopica al mondo con rigidità regolabile elettronicamente. Tocca i 240 km/h aprendo nuove dimensioni per curve secondarie, viaggi in coppia o trasferte lunghe, senza sacrificare il comfort touring che ha reso iconica la RS.
Tra le tappe storiche della RS spicca la R 100 RS Nardò Record Bike del 1977: modificata da Helmut Dähne e Helmut Bucher con 84cv, ruota posteriore da 19 pollici e carenatura alleggerita, stabilì cinque record mondiali a Nardò tra su 10-100-1.000 km e 1-6-12-24 ore, superando i 220 km/h di media. Seguirono la R 100 RS Monolever (1986-1992, 60 CV), lanciata su pressioni da USA e Giappone dopo il gap dei quattro cilindri K; la R 1100 RS (1993-2001) con Telelever per stabilità in frenata, 90cv raffreddati ad aria/olio e iniezione digitale; la R 1150 RS (2000-2004), 95cv nata dall'unione tra il motore RT e la carenatura della 1100; la R 1200 RS (2015-2018) con boxer liquido verticale, 125cv, 125 Nm e sospensioni semi-attive Dynamic ESA; e infine la R 1250 RS (2018-2024) con ShiftCam per miglorare la coppia ai bassi pur offrendo ben 136cv, telaio in acciaio e elettronica da prima della classe.
Parallelamente, i quattro cilindri della serie K dimostrarono la versatilità RS: la K 100 RS (1983-1992), con 100cv e 4 valvole per cilindro e baricentro basso nonostante il layout longitudinale; la K 1100 RS (1992-1997), 100cv trionfatrice nei test comparativi e la K 1200 RS (1996-2005), da 130cv e 245 km/h di velocità massima e che registrò vendite record nel suo segmento.
In conclusione, la sigla RS rappresenta un pilastro della produzione BMW Motorrad, evolvendosi da "Rennsport" delle origini racing a "Reise und Sport" (viaggio e sport) che ha forgiato il concetto moderno di sport tourer. Questa storicità non è fine a se stessa, ma un valore culturale che conferma BMW come maestra nel coniugare adrenalina e chilometri infiniti.