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Non ha motore, nessun pistone e niente cilindri; non può girare, ma solo andare dritta; poi, di muoversi in strada ovviamente non se ne parla, perché il suo regno sono le piste di accelerazione e da dragster, dove davvero nessuno può pensare di tenerle dietro.
Il segreto di questa moto è tutta nell'enorme energia scatenata dal vapore compresso ad oltre 40 atmosfere, portato a tale soglia da un biocarburante a base di olio vegetale esausto e capace di scatenare una “botta” impressionante, che scaglia le due ruote in una dimensione da razzo spaziale.
Battezzata a giusta ragione «Force of Nature», la moto è stata realizzata in maniera artigianale dall'inglese Graham Sykes, che ha dedicato all'opera tutto il suo tempo libero, lavorando sodo nell'officina domestica, potendo contare grazie sul supporto della moglie Diana: secondo il suo costruttore, la moto «sfrutta l'energia dell'acqua surriscaldata e pressurizzata rilasciata attraverso ugelli De Laval, dove si trasforma in vapore e genera la spinta necessaria a farla partire».
L'unico svantaggio è che occorrono cinque ore per riscaldare i 100 litri d'acqua del serbatoio fino al punto in cui la moto può realizzare lo sprint lungo una pista da drag racing.
Ma quando il serbatoio è pronto e pressurizzato, è meglio tenersi forte, perché state per entrare in un'altra dimensione della velocità: nessun ritardo all'apertura del gas, nessuna accelerazione graduale, quanto piuttosto una brutale partenza e vi ritroverete praticamente al traguardo prima ancora di rendervene conto.
“Force of Nature” e Sykes detengono alcuni record, tra cui quello della moto a vapore con l'accelerazione più rapida, della moto più veloce nell'ottavo di miglio e della seconda moto più veloce nel quarto di miglio, percorso in soli 5,5039 secondi.
Ma non finisce mica qui: parlando con alcuni giornalisti, Sykes ha rivelato che sta affinando la moto per limare ancora il tempo e scendere sotto la barriera dei cinque secondi per coprire i 402 metri corrispondenti appunto al quarto di miglio, per una velocità massima abbondantemente superiore ai 300 km/h.
Ed il bello è che Sykes, che ha superato i sessanta anni d'età, ne parla come se fosse la cose più normale del mondo; solo che mentre i suoi coetanei al massimo si concedono una birra al pub per lasciarsi andare ai ricordi di quando erano giovani, belli e veloci, lui continua ad inseguire nuovi record, a cavallo di un fulmine.
(photo courtesy of TechEBlog)