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Il Campionato Mondiale Enduro Estremo ha fatto tappa sull'Appennino tosco-emiliano per il Gran Premio d'Italia, prova organizzata da Michele Bosi che da anni trasforma la stazione sciistica in un banco di prova durissimo. Il meteo ha risparmiato la pioggia ma non il caldo, che nonostante l'altitudine ha reso ancora più impegnativo un tracciato già severo sul piano fisico e tecnico. Il format ha scandito il weekend in tre fasi: sabato mattina una prova cronometrata di 7 minuti per stilare la griglia, seguita nel pomeriggio da una gara di un'ora con punteggio ridotto; domenica alle 14:30 il via del main event, due ore che hanno definito la classifica finale.
Rigo Racing si è presentata all'Abetone senza Wade Young, ancora in fase di recupero dopo l'infortunio alla caviglia che lo aveva già tenuto lontano dalle gare nelle scorse settimane. In gara solo Matt Green, affiancato dal giovane Gabriel Del Monego, attualmente in lizza per il titolo italiano Junior.
Il weekend di Matt è stato condizionato da dolori e crampi allo stomaco, che gli hanno impedito di risalire oltre la 20ª posizione: un piazzamento lontano dagli standard mostrati nelle tappe precedenti della stagione, dalla 24MX Alestrem fino ai podi più recenti. Resta comunque il merito di aver portato a termine la gara nonostante le difficoltà fisiche.
Diverso il bilancio di Gabriel Del Monego, sceso in pista per fare esperienza e capace di chiudere in 23ª posizione. Un risultato che conferma una base tecnica già solida e una buona resistenza, utile carica in vista dell'ultima prova del Campionato Italiano che assegnerà il titolo Junior, lo stesso che la squadra ha già saputo conquistare nella categoria assoluta a fine 2025.