ASI: grandi eventi per le sessanta candeline

ASI: grandi eventi per le sessanta candeline
L'Automotoclub Storico Italiano compie sessanta anni di attività a favore del motorismo storico
19 gennaio 2026

Tutelare la storia e la cultura motoristica, affidare alle nuove generazioni la continuità della passione per il motorismo storico, valorizzare la cultura legata ad un patrimonio industriale, con salde radici nel passato ma proiettato a tutta velocità nel futuro: sono queste le motivazioni che da sempre guidano le azioni dell'ASI, che nel 2026 si appresta a festeggiare i primi sessant'anni di attività.

Sull'atto di nascita compare anche una data ufficiale: infatti il 25 settembre 1966 il Veteran Car Club d’Italia e la Federazione Italiana Auto Moto d’Epoca si unirono per fondare l’Automotoclub Storico Italiano, diventata in breve l’associazione italiana di riferimento per la tutela e la promozione del motorismo storico.

Una federazione che conta ben 345 Club affiliati in tutta Italia, riunendo oltre 300.000 appassionati e valorizzando l’importanza culturale, sociale ed economica del settore.

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«Viviamo in un periodo di grandi trasformazioni - sottolinea Alberto Scuro, Presidente ASI - in cui il valore delle radici diventa ancora più decisivo per interpretare il futuro. Dal 1966 ad oggi l’Automotoclub Storico Italiano ha intrapreso un viaggio in continua evoluzione: dalla passione di pochi è nata un’istituzione culturale nazionale, chiamata oggi a tutelare e trasmettere un patrimonio identitario che racconta l’ingegno, la creatività e la storia industriale del nostro Paese. ASI alimenta ogni anno oltre tremila eventi dinamici, mille appuntamenti culturali e altrettante iniziative sociali e solidali, difendendo il valore dei veicoli storici come beni culturali da preservare e non da penalizzare, contro semplificazioni e visioni ideologiche che rischiano di impoverire la memoria collettiva. Siamo una forza compatta, animata dall’entusiasmo di ottomila volontari consapevoli del proprio ruolo: rappresentare una grande comunità che, ogni giorno, fa funzionare una macchina complessa e preziosa, custode viva di una parte fondamentale della cultura italiana, da consegnare intatta alle generazioni future».

ASI, ente riconosciuto dallo Stato per la certificazione dei veicoli storici, è un’organizzazione che opera con commissioni e gruppi di lavoro specifici per ogni settore, ma soprattutto rappresenta un mondo di passione e di valori positivi condivisi, che ogni anno genera un indotto economico di oltre tre miliardi di euro a beneficio di una variegata e qualificata filiera produttiva, del turismo e del made in Italy.

 Il 2026 di ASI, per celebrare il 60° anniversario, sarà intenso e ricco di iniziative, ad iniziare dall'aggiornamento del logo, caratterizzato ora dalla presenza dagli elementi distintivi del traguardo appena raggiunto.

Il nuovo logo sarà presente in tutte le attività messe in calendario dalla Federazione, che culmineranno nella grande “ASI Fest” in programma dal 25 al 27 settembre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”, occasione nella quale scenderanno in pista tutte le tipologie di veicoli storici per dare vita ad uno spettacolo dedicato al pubblico e agli appassionati, con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.

Ma questo sarà solo il gran finale di un lungo carosello del 60° Anniversario: il primo evento è previsto domenica 8 marzo a Imola con “ASI Wo+Man Power”, iniziativa dedicata alla parità di genere nel mondo automotive che si inserisce in “WOW Women Motor” promosso dal Comune di Imola insieme all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” come occasione di riflessione sul tema dell’inclusività in un evento ad ampio raggio.

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