MXGP26 #4 Sardegna QUALIFYNG RACE. Jeffrey Herlings e Sacha Coenen [VIDEO]

Il risultato parla chiaro. Jeffrey Herlings e Sacha Coenen sono a caccia del “risultato perfetto”. Ma la pista sarda, e soprattutto una serie di possibili “obiezioni” da parte di avversari non meno motivati, possono riservare un monte di sorprese
11 aprile 2026

Riola Sardo, 11 Aprile. Meglio aspettare. A dire, a prevedere, a sentenziare. Riola Sardo è una pista difficile, faticosa, certamente non priva di insidie. Se tutto ti va bebe puoi fare una grande differenza, ma a volte basta una virgola fuori posto e il risultato è stravolto. Il sabato sardo del Gran Premio di Sardegna lascia, di fatto una grande curiosità che, tradotta in soldoni, è una grande attesa per le gare delle domenica. Hanno vinto Jeffrey Herlings, Honda, la Qulifying Race della MXGP, e Sacha Coenen, KTM, quella della MX2. Sono dati certi, ma non così chiari in prospettiva. Anche se aprono ad alcune possibilità quasi evidenti. Non fosse che…

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MXGP. Libere a un sorprendente Kay de Wolf, Huskvarna, Cronometrate a Tim Gayser, Yamaha, che suona come una promessa, Qualifying Race a Jeffrey. E “The Bullet” sorprendente lo è sempre, che vinca, che rovini tutto, che stia fuori metà stagione per un infortunio per tornare più “cattivo” di prima. In fondo l’andamento di questo inizio di Campionato sembra parlare chiaro, dal suo punto di vista. Dominatore in Argentina, piazzato in Spagna, confusionario in Svizzera. Una cosa non aveva ancora fatto, Jeffrey: vincere una QR. Quindi sembra naturale che l’obiettivo del Sardegna del fuoriclasse olandese sia il Gran Premio Perfetto, primo in QR e prinoi nelle due manche della domenica.

Ce la può fare? Certo, in fondo non dipende da lui ma dalla capacità di reazione di chi può aver da obiettare. Nella Qualifying Jeffery ha volato alto sopra agli altri, primo dall’inizio alla fine. È il suo terreno, si direbbe, il suo week end, si direbbe. Se poi si dovesse essere in presenza di una rivalsa o di un cambio generazionale, allora le obiezioni possono ancora venire da Gajser e da Lucas Coenen. Bene il Campione del Mondio, ma non all’altezza, bene Andrea Adamo, ma manca qualcosa (diamogli tempo), bene Vialle, ma non apparentemente in grado di reggere alla distanza nell’Inferno di Sabbia. Bene Alberto Forato, Fantic, ottavo in recupero dalla decima di partenza, meno bene Guadagnini e Bonacorsi, in trend opposto.

MX2. Discorso analogo e... diverso. Nel senso che Sacha Coenen, KTM, non si è fatto pregare a offrire alla concorrenza un discreto cappotto, primo dal primo all’ultimo giro. D’altra parte la vittoria nella Qualifying Race è una sua abitudine, 4 su 4 dall’inizio di stagione, ma non lo è altrettanto l’efficacia nelle gare della domenica. E sempre d’altra parte Simon Langenfelder, KTM, secondo dopo una partenza non memorabile, non deve dimostrare niente se non di saper controllare, ora che è Campione del Mondo e Tabella Rossa. Cambio di ruoli di Marca tra Triumph, che ci aspettavamo subito all’assalto anche in Sardegna, e invece porta a casa un iniziale, anonimo quinto e decimo con Mc Lellan e Farres, e Yamaha, con una chiara dimostrazione d’intenti per mano dei Reisulis, un netto terzo posto di Janis e un “bugiardo” ritiro (caduta) di Karlis Alberts. Valerio Lata, Honda, e Ferruccio Zanchi, Ducati, ci sono. Entrambi hanno fatto vedere belle cose, rispettivamente nelle libere e nelle crono.

Insomma non ci si è capito nulla. Però, pare che… aspettiamo fiduciosi le gare di domenica. Pista misteriosa!

© Immagini. Ducati, MXGP, Infront, Honda HRC, KTM, Yamaha, Triumph Media

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