Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Teutschenthal, Germania, 28 Maggio. Sui 1.550 metri di “hard pack” se le suoneranno di santa ragione. Non è più tempo di studio e di meline. Quelli bravi sono già virtualmente in fuga, quelli indietro hanno un’urgenza. Terribile ma è come una spada di Damocle. A un terzo del cammino del Mondiale andare in affanno o farsi prender dall’ansia è dietro l’angolo. Naturalmente essere professionisti, collaudati e “scafati”, aiuta. Ma nel Motocross e bisogna essere anche un po' fatalisti.
Intanto approfittiamo per inserire una notizia dell’ultimo minuto che, probabimente, non meritava un argomento a sé stante: Ducati e Jeremy Seewer addio. Fine della storia. Grazie e buona fortuna, il solito protocollo pseudo elegante che non dice niente se non che siamo al punto e a capo. Francamente mi viene e da dire che era ora, lo svizzero ha collezionato un paio di podi lo scorso anno ma quest’anno non si è mai visto. Non pervenuto, 34 punti in 6 Gran Premi è un po’ troppo poco, Vlaanderen ne ha ottenuti quattro volte di più e il buoon, no troppo fortunato Bonarcorsi manca poco li raccoglie in 2 GP. Dunque mi viene da pensare che Jeremy ci abbia messo del suo, o meglio, che ci abbia… tolto del suo. Argomento chiuso. Buona fortuna.
La vicenda mi fa venire in mente che, fossi stato in Ducati e miliardario, ci avrei messo anch’io del mio per un obiettivo chiaro: avere Jeffrey Helings in un altro pantone di rosso. Anche solo come ambassador o premio alla carriera. Che non è finita e sembra lecito dubitare che mai possa finire. È stato bravo Gariboldi che non se l’è lasciato scappare, e che fibrilla a vedere il suo nuovo pupillo a caccia del giovane Lucas Coenen. Altro fuoriclasse, altro “pezzo” per la mia Squadra da miliardario mecenate. Ormai la MXGP è affare tra loro due, e diventa estremamente interessante capire come accorderanno i loro strumenti Gran Premio dopo Gran Premio, e come interpreteranno i rispettivi spartiti. Per una volta poltrona in prima fila per assistere da vicinissimi al nuovo episodio del duello. Sugli altri si può per una volta sorvolare.
Che poi tornando in pista dopo un giro o due di Apfelschorle, succo di mela e gassata, lo considerano un’energetica in Autsria e quasi uno spritz in Germania, l’interesse plus per il “campo largo” del motocross è ancora nella MX2. Lì brilla il duello tra il Campione del Mondo Simon Laengenfelder e Sacha Coenen, tutto arancione, ma da un paio di Gran Premi splende il nero bordato di giallo-verde di Guillem Farres, che in Francia ha dominato, al punto da alzare a dismisura le quotazioni di Triumph. Lì ha dato un segnale di presenza anche Liam Everts, Husqvarna, e lì, a dirla tutta e fuiori dai denti, ci aspettiamo che un paio di italiani, nell’accezione di Ferruccio Zanchi, Ducati, e Valerio Lata, Honda, si diano una bella, travolgente, emozionante mossa.
L’anno scorso vinsero Herlings, ma con Coenen a pari punti, e Kay De Wolf, con il poi Campione del Mondo Laengenfelder alle calcagna.
© Immagini. Ducati, MXGP, Infront, Honda HRC, KTM, Yamaha, Triumph Media
MXGP World Championship Top 10 Classification: 1. Lucas Coenen (BEL, KTM), 286 pts; 2. Jeffrey Herlings (NED, Honda), 284 pts; 3. Romain Febvre (FRA, Kawasaki), 231 pts; 4. Tim Gajser (SLO, Yamaha), 223 pts; 5. Tom Vialle (FRA, Honda), 219 pts; 6. Maxime Renaux (FRA, Yamaha), 218 pts; 7. Kay de Wolf (NED, Husqvarna), 187 pts; 8. Ruben Fernandez (ESP, Honda), 177 pts; 9. Andrea Adamo (ITA, KTM), 171 pts; 10. Calvin Vlaanderen (NED, Ducati), 126 pts
MX2 World Championship Classification: 1. Simon Langenfelder (GER, KTM), 281 pts; 2. Sacha Coenen (BEL, KTM), 273 pts; 3. Guillem Farres (ESP, Triumph), 261 pts; 4. Liam Everts (BEL, Husqvarna), 245 pts; 5. Camden McLellan (RSA, Triumph), 233 pts; 6. Mathis Valin (FRA, Kawasaki), 211 pts; 7. Janis Martins Reisulis (LAT, Yamaha), 209 pts; 8. Karlis Alberts Reisulis (LAT, Yamaha), 167 pts; 9. Valerio Lata (ITA, Honda), 156 pts; 10. Julius Mikula (CZE, KTM), 130 pts