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Foxhills è tornata. E lo ha fatto nel modo migliore possibile. Dopo 26 anni di assenza dal Mondiale Motocross, lo storico circuito britannico ha regalato un weekend da pelle d’oca: pubblico ovunque, atmosfera da anni ’90 (dove l'avevamo lasciata) e un tracciato preparato in maniera impeccabile, con salite e discese toste e terreno e canali che sono riusciti a mettere in difficoltà praticamente quasi tutti.
A prendersi la scena è stato Jeffrey Herlings, autore di una doppietta perfetta con la Honda HRC di Giacomo Gariboldi. Due holeshot, due manche vinte e la sensazione di essere tornato il “The Bullet” dei giorni migliori. Con il successo numero 118 in carriera, l’olandese ha riaperto completamente il campionato, portandosi a soli 11 punti da Lucas Coenen.
E qui arriva il colpo di scena. Il giovane belga, già dolorante dopo la Qualifying Race, e dalla caduta di sei giorni prima a Southwick, ha provato a stringere i denti ma si è ritirato in entrambe le manche per un problema alla gamba. Una giornata da zero punti che cambia tutto nella corsa al titolo. Romain Febvre ha chiuso secondo assoluto dopo aver inseguito Herlings per tutta la giornata, mentre Tim Gajser è finalmente tornato sul podio interrompendo un digiuno che durava da tre mesi.
In MX2 il weekend ha parlato spagnolo. Guillem Farres ha conquistato la terza vittoria consecutiva con un’altra domenica perfetta e si è preso anche la tabella rossa. Nella prima manche ha resistito agli attacchi di Simon Längenfelder in uno dei duelli più belli dell’anno, mentre nella seconda ha approfittato di una caduta del tedesco per involarsi verso la vittoria.
Camden McLellan ha completato il podio davanti a Liam Everts, mentre Sacha Coenen, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio alla clavicola, ha limitato i danni chiudendo quinto in gara 2 e ottavo assoluto. Non abbastanza però per conservare la leadership: ora Farres guida il campionato con 11 punti di vantaggio sul belga.
Da segnalare anche il brutto incidente di Ferruccio Zanchi nella prima manche MX2. L’italiano è riuscito a lasciare la pista sulle proprie gambe, ma si sospetta un problema alla schiena e gli auguriamo un rapido recupero.
Foxhills, insomma, non è stata solo una bella cartolina vintage: è stato uno di quei weekend che cambiano davvero la stagione. E con Loket già alle porte, la sensazione è che il Mondiale 2026 sia appena entrato nella sua fase più calda.