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Lacapelle-Marival, 23 Maggio. Vengono alla mente un paio di inquietudini. Che non servono a nulla ma vengono. La prima è che uno come Jeffrey non lo si dovrebbe mai cedere, costi quel che costi. La seconda è che uno come Herlings lo si dovrebbe assolutamente “comprare”, a tutti i costi. Vincono Honda e Gariboldi che hano arruolato il pluri titolato e pluri infortunato, ma geneticamente indomabile, perdono KTM e gli austriaci che, forse distratti da un momento difficile, se lo sono lasciati sfuggire come un figlio che deve fare la sua strada.
Insomma, Francia, sesta di Mondiale MXGP, Qualifying Race, ovvero il meglio del sabato che non è tutto ma vale un terzo dei punti e parecchie emozioni. MXGP, la vince Jeffrey Herlings. Come? In un modo ultimamente inconsueto, visto l’arrembaggio di certi giovani, la fame di certi vecchi e la necessità di certi… incerti. Come, si diceva? Andando in testa subito, rimanendoci per tutti i 14 giri e concludendo con 3 rassicuranti secondi di vantaggio su Kay de Wolf, Husqvarna, e Lucas Coenen, KTM. Detto questo, detto che Tom Vialle ha illuso con una partenza perfetta e rovinato tutto con una caduta, che l’atteso Tim Gajser non è riuscito ad andare oltre il quarto posto ma ha concluso al sesto, che Andrea Adamo è due piazze più indietro, che le Ducati di Bonacorsi e Vlaanderen sono andate in rotta di collisione, e che Lucas Coenen è ancora Tabella Rossa ma con il fiato di Herlings sul collo, direi che possiamo passare la linea allo studio.
No, un momento, c’è la MX2. La quale invece di declinare quella supposta maturità e “stabilità” derivata dall’aura di Campione di Simon Laengenfelder, riesce a rompere le righe e uscirsene con un risultato a sorpresa. Che fa sempre piacere. Nello specifico la sorpresa è la vittoria di Mathis Valin, Kawasaki. Il ventenne francese, pupillo di Thierry Van Den Bosch e già Mondiale Junior e Europeo EMX 250, può così mostrare al pubblico di Casa quella velocità per cui è già stato indicato come “uno vero”, solo da aspettare. La rottura dello schema ha finito per influenzare tutta la QR MX2. Guillem Farres, Triumph, ha guidato per un giro, poi Valin ha dilagato cambiando anche altro, portando a galla finalmente un efficace Liam Everts, Husqvarna, e tornando ad annunciare tra i big Janis Reisulis, Yamaha. Peccato i “nostri”, Ferruccio Zanchi e Valerio Lata al pelo nei dieci, e nessun cambiamento radicale nella generale provvisoria: Simon Laengenfelder e Sacha Coenen, entrambi “intruppati”, salvano la giornata proprio grazie alle sorprese venute da dietro. Vediamo che altro ci farà sobbalzare domenica con le due Gare per classe.
© Immagini. Ducati, MXGP, Infront, Honda HRC, KTM, Yamaha, Triumph Media
MXGP France QR Overall - Top 10 Classification: 1. Jeffrey Herlings (NED, Honda), 24:57.638; 2. Kay de Wolf (NED, Husqvarna), +0:03.846; 3. Lucas Coenen (BEL, KTM), +0:03.921; 4. Maxime Renaux (FRA, Yamaha), +0:13.973; 5. Romain Febvre (FRA, Kawasaki), +0:15.345; 6. Tim Gajser (SLO, Yamaha), +0:17.317; 7. Ruben Fernandez (ESP, Honda), +0:24.802; 8. Andrea Adamo (ITA, KTM), +0:34.445; 9. Thibault Benistant (FRA, Honda), +0:37.718; 10. Pauls Jonass (LAT, Kawasaki), +0:41.049...
MX2 France QR Overall – Top 10 Classification: 1. Mathis Valin (FRA, Kawasaki), 23:46.460; 2. Liam Everts (BEL, Husqvarna), +0:04.517; 3. Janis Martins Reisulis (LAT, Yamaha), +0:06.002; 4. Guillem Farres (ESP, Triumph), +0:09.815; 5. Camden Mc Lellan (RSA, Triumph), +0:10.663; 6. Simon Längenfelder (GER, KTM), +0:14.359; 7. Sacha Coenen (BEL, KTM), +0:15.983; 8. Francisco Garcia (ESP, Kawasaki), +0:18.256; 9. Ferruccio Zanchi (ITA, Ducati), +0:18.910; 10. Valerio Lata (ITA, Honda), +0:23.332...