MXGP 2016. Braccio di ferro tra Gajser e Cairoli nel GP delle Americhe

MXGP 2016. Braccio di ferro tra Gajser e Cairoli nel GP delle Americhe
Massimo Zanzani
Dopo lo scontro di Assen terminato in favore del siciliano, nella prima delle due trasferte statunitensi lo sloveno cerca di sugellare il campionato MXGP; stessa cosa nella MX2, con Herlings che ha buone possibilità di spuntarla su Seewer con una prova in anticipo
2 settembre 2016

I riflettori sono tutti puntati sui contendenti al titolo delle due classi iridate, ma il tema della 17ª prova che si corre sul circuito all’interno del tempio del Dirt Track di Concord (periferia di Charlotte) è scandito dalla presenza dei blasonati nomi dei piloti di casa.


Eli Tomac, Justin Barcia, Chad Reed nella MXGP, ma anche Cooper Webb ed il trio della Kawasaki Pro Circuit formato da Adam Cianciarulo, Joey Savatgy e Austin Forkner schierati nella 250, sono gli ospiti che i piloti del Mondiale guardano con sospetto in quanto, concentrati a spartirsi gli ultimi preziosi punti iridati, li vedono come un problema in più da tenere conto.


«Sono piloti senz’altro molto veloci - ha commentato Herlings in conferenza stampa al termine della sua giornata trionfale di Assen - ma io devo pensare ad aggiudicarmi il prima possibile il titolo, per me è la cosa più importante e non mi devo far distrarre dalla presenza di questi nuovi avversari». Ovvero, lo scontro mi va bene ma devo farmi prendere troppo per di non rischiare di mandare in fumo la mia stagione. Lo tesso pensiero passa per la testa di Gajser e del Tonino nazionale, combattuti dalla voglia di far vedere di che pasta sono fatti ma che non possono assolutamente incorrere in errori di sorta, specie il pilota della Honda Gariboldi che già lo scorso weekend ha buttato via ben 35 punti.


Vedremo come andrà a finire, d’altronde se entrambi i titoli saranno definiti nella Carolina del Nord ci sarà la tappa conclusiva di Glenn Helen per tirare fuori gli artigli. E a quel punto ne vedremo delle belle…


Questo GP, che si corre di sabato sera, segna anche il debutto della nuovissima Honda CRF 450 presentata ad Assen e che farà il suo ingresso in pista allestita con le parti ufficiali HRC, tra cui la forcella Showa ad aria, con Evgeny Bobryshev galvanizzato anche dall’avere a disposizione l’avviamento elettrico. Che finalmente è arrivato anche su di una moto da cross giapponese di serie.


E pensare che nel 1997 assistemmo ad un test segreto della Yamaha in cui i tecnici di Iwata stavano provando questa soluzione sulla moto factory di Andrea Bartolini: quasi trent’anni per convincere gli ingegneri del Sol Levante che forse è arrivato il momento in cui i piloti non debbano più scalciare come indemoniati per accendere la moto come dagli albori delle moto…

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