Enduro, Alex Salvini: Pronti per tornare a primeggiare!

Piero Batini
  • di Piero Batini
Alex Salvini, ultimo italiano a vincere il Mondiale nell'Enduro, si racconta ai microfoni di Piero Batini e Moto.it in occasione del Salone di Milano 2016
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
17 novembre 2016

Alex Salvini, l’ultimo campione del mondo italiano. Cittadino bolognese, un fenomeno alla Tomba che ha portato l’interesse per l’Enduro su un altro livello. Quinto nel Mondiale, primo nell’Italiano, Salvini ha avuto una stagione non facile, in parte condizionata da un infortunio a metà anno, in parte anche da errori poi pagati, come sempre e sempre di più, cari.

Ma si impara anche dagli errori, e talvolta anche una stagione non indovinata può essere maestra ideale per il futuro. Il podio mondiale è diventato un quinto posto, e il finale di stagione è diventato sofferto. Poco male, Salvini e Beta stanno già lavorando, forte, per la stagione 2017. Un anno di esperienza, soprattutto quando si cambia moto, è quasi scontato, adesso però ci sono molti feedback, e in più è già stato fatto un gran lavoro nei test svolti a stagione appena finita.

Da questi, e da varie indicazioni emerse durante un “giro” di prova sull’intera gamma delle fuoristrada Beta, il primo importante risultato sembra essere che Salvini correrà nella stagione 2017 con la 350 cc. Pare la moto che mette il campione più a suo agio.

E si parla di Enduro, delle novità e del polso della situazione, dello stato di salute. Molti cambi e molti cambiamenti, piloti che cambiano marca, gare che cambiano format, campionato che diventa più vario. I cambiamenti, dice Salvini, sono giusti e fanno bene. Ma dall’altra parte certe modifiche apportate ai regolamenti non sembrano essere state fatte nella direzione giusta.

Cambiare le classi, per esempio, non cambia lo spettacolo. E l’enduro ha bisogno delle tre classi, così come il mercato delle moto da enduro. Nuovi format? Sì, a Salvini sembra una buona idea, soprattutto l’idea GNCC che andrà in scena in Inghilterra. Meno indovinata, secondo il bolognese, la scelta di andare a fare la prima gara in Finlandia a marzo con - 20 gradi, con la neve. Una corsa che è quasi un rally, 14 ore di non-stop in linea partendo all’alba e arrivando di notte. È una gara bella, che si corre da anni, ma quasi esclusivamente per i Finlandesi, ma è un tentativo di estremizzazione che può creare qualche problema organizzativo ai team.

Ma Salvini è sereno. Sarà una gara uguale per tutti, ci sono ancora dei mesi per lavorare ed essere preparati, per poter iniziare bene e per tornare a primeggiare nel Mondiale.

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