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Grande il dolore nell'apprendere la brutta notizia dal nipote, Gianluca Bonilauri. Da due anni Toni Merendino era malato e non aveva detto niente agli amici. Proprio due mesi fa mi aveva chiamato per avere notizie del Perfetto. Lo avevo sentito stanco, sapevo dei suoi guai con la cervicale e con la schiena, ma sono acciacchi che si sopportano…"E tu come stai, Toni?" gli avevo domandato. E lui: "Benino, dai, i soliti acciacchi...". Niente di più, e invece stava molto male da un paio d’anni.
Chi ha conosciuto Toni lo sa bene: non amava la ribalta. Era nato il 22 aprile del 1952 a Berceto, ma da sempre stava a La Spezia. Raccontava che come primo lavoro aggiustava le macchine del caffè dei bar, poi lo cercò il concittadino più illustre, Roberto Gallina: gli serviva un manager perché il team stava diventando grande. Era il ’79 e due anni dopo arrivava il primo dei due titoli mondiali, con Marco Lucchinelli.
Toni era un organizzatore ed è stato un grande personaggio della moto, un manager e un innovatore. Abbiamo fatto cento cose insieme, abbiamo condiviso delle belle esperienze, eravamo molto legati. Ricordo quando alla Dakar lui si iscrisse con l’auto, si dovette ritirare, dopo la riparazione del mezzo viaggiò una settimana tutto solo e fui proprio io la prima persona che incontrò alla fine dell’avventura. “Mi sei sembrato addirittura… bello!” Mi ha sempre detto.
E’ stato Toni Merendino a portare Doriano Romboni in 250 con il team HB e le vittorie. Bei tempi quelli, con tanti spezzini a lavorare insieme su progetti entusiasmanti. E poi mille cose fino alla gestione sportiva dei marchi del tabacco, al progetto Lucky Explorer per la Cagiva che è partito dall’avventura nel rally africano ed è approdato anche sulle Mito 125…Fino alla sua creazione, la Tom42 e ai viaggi avventurosi organizzati per tanti appassionati. Che lo hanno conosciuto e apprezzato.
Toni aveva tirato su il nipote Gianluca come un figlio. Lo chiamavamo Kevin, il ragazzo al primo contatto con i GP, perché ci ricordava Schwantz. C'era grande affetto intorno a Toni, se n'è andato troppo presto: avrebbe compiuto i 74 anni il prossimo 22 aprile. A tutti quelli che gli hanno voluto bene arrivi il nostro più grande abbraccio. Martedì alle 14 a Sarzana l'ultimo saluto all'obitorio nell'ospedale San Bartolomeo. Buon viaggio caro Toni!