Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Yanbu, Arabia Saudita, 16 Gennaio 2026. A un giorno dall’epilogo della Dakar 2026 un salto indietro nel tempo alle Parigi-Dakar degli anni ‘80. Abbiamo “riacceso” storie e personaggi indimenticabili, tirato fuori dalla discrezione delle persone normali che sono oggi le leggende che hanno rappresentato la storia italiana della Dakar.
Gli Ormeni sono una famiglia storica del motociclismo italiano. Tra i primi a credere fortemente al fenomeno giapponese che stava invadendo la Penisola, si lanciarono in ogni sorta di attività legata a quei Marchi, in un legame particolarmente solido con Honda. Massimo Ormeni lavorava nella struttura creata nel 1929 dal nonno a Pieve a Nievole, Montecatini, Granducato di Toscana, e correva. Passione e divertimento inauditi, fortissimi, le corse e i primi Team dell’Enduro.
Poi un giorno lo chiamarono da Roma. Era Honda Italia con una proposta indecente: allestire una Squadra italiana per la Dakar, da contrapporre all’allora strapotere francese. In dotazione, per iniziare, le monocilindriche di derivazione XL usate dai cugini di là alle Alpi l’anno prima. Era solo l’inizio. Come dice Massimo: “Esperienza zero!”. Ma è solo per mettere in chiaro onestamente: non traspare, infatti, il minimo dubbio. Si andrà.
È un programma scandito dalle regole, dai ritmi e dai principi giapponesi (non sempre perfettamente compatibili con il genio italiano): 4 anni, fare bella figura, possibilmente vincere. Ed è quello che è successo!
Per farla breve, la prima vittoria arrivò trasversalmente, non cercata. Il Camion di assistenza di Honda Italia, condotto da Giacomo Vismara e Giulio Minelli, uscì da una trappola infernale grazie all’esperienza dell’Equipaggio (e all’esigenza primordiale di arrivare al bivacco per assistere i motociclisti) e nel 1986 vinse la gara riservata agli “Elefanti del Deserto”.
Massimo Ormeni “arruolò” i Piloti del momento, Alessandro “Ciro” de Petri, Andrea Balestrieri, terzo nel 1986, Claudio Terruzzi, Alessandro Zanichelli. E soprattutto Edi Orioli, il Pilota e la persona che Massimo considera speciale. E fu Edi che, nel 1988, vinse per i colori italiani la prima di 4 edizioni della Dakar. Con la Honda di Ormeni.
© Immagini. Milagro Gigi Soldano, DPPI, ASO Media