Dakar 2026. La leggenda di Roberto Azzalin e delle Cagiva [VIDEO-ITV]

Non c’era nulla. Niente. Eppure Roberto Azzalin partì e andò a chiedere a Hubert Auriol, l’Uomo-Dakar, se voleva correre con una Cagiva. Da lì è nata la leggenda. Auriol, De Petri, Orioli, la serie di Moto fantastiche, le vittorie. Ecco la storia in chiave video-autobiografica
1 gennaio 2026

Yanbu, Arabia Saudita, 1° Gennaio 2026. Sì, Buon Anno a tutti. E a Roberto Azzalin, l’uomo che inventò le Cagiva per la Dakar. È a lui che dedichiamo la prima intervista dell’anno, giusto poco prima che parta la Dakar numero 48, giusto per ricordare e capire cos’era la Parigi-Dakar di Thierry Sabine.

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Non c’era nulla. Solo una Corsa e un nome nella testa di Roberto Azzalin, tecnico appassionato e sopraffino alla corte dei fratelli Castiglioni, Cagiva. Appassionato, sì, ma di Fuoristrada. La corsa era la Parigi-Dakar, il nome quello di Hubert Auriol, il vincitore in Moto, l’affascinante “Africano”, poi ancora vincitore con un’Auto e, ancora, carismatico direttore della Dakar dei grandi cambiamenti.

È l’incontro di due leggende. Hubert e Roberto, a Saragozza, in un hotel. Lì la proposta indecente: correre con una Cagiva. Ma dov’era quella Cagiva? Da nessuna parte, non esisteva. Ma Hubert amava le grandi sfide, soprattutto se impossibili, e dopo qualche giorno arrivò a Schiranna la telefonata. Hubert: “Allora, possiamo provare questa Moto?" Ed ecco che il Mondo si mette in Moto. Roberto: “Sì, tra due mesi te la portiamo!”

Da lì il resto, un dossier di avventura e gloria, di fantascienza e sogni realizzati. È una storia che ha dell’incredibile, che è tutta lì, nella passione per un Rally-Avventura irripetibile e nella memoria del suo artefice, del suo sceneggiatore, del suo scrittore: Roberto Azzalin. Una storia che fa accapponare la pelle. Sono i brividi dei grandi eventi.

Grazie Roberto! Buon Anno!

© Immagini. Cagiva, Milagro Gigi Soldano, DPPI, ASO Media