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Misano si prepara a vivere la sua giornata più magica e intensa dell'anno. Con i fari puntati sulle decisive sessioni di Qualifiche 2, i piloti del Dunlop CIV scendono in pista per l'assalto definitivo alla griglia di partenza. Ma la vera febbre nel paddock sale per l'evento più atteso della stagione: la mitica Racing Night, che stasera vedrà le classi Superbike e Supersport sfidarsi in notturna in un'atmosfera da leggenda, davanti a migliaia di appassionati in festa.
Nella sessione di Qualifiche 2 della Moto4 Davide Dotta ha letteralmente tolto ogni dubbio su chi sia l'uomo da battere. Il pilota svizzero della Buccimoto Factory ha polverizzato il suo stesso limite del venerdì, scendendo per la prima volta sotto il muro dell'1'47" e stampando un 1'46.803. Buccimoto blinda così la pole position definitiva e piazza una bella tripletta in griglia: alle spalle di Dotta si conferma infatti Stefano Salvetti, autore di un ottimo progresso in 1'47.352 (+0.549), seguito dal compagno di squadra Lorenzo Fino in 1'47.464 (+0.661). Ottimo quarto tempo per il colombiano Bryan Gutierrez (Lucky Racing, 1'47.871), mentre il leader del campionato Luca Rizzi (We Race PosCorse) è riuscito a migliorare il proprio crono portandosi a 1'48.394, ma non è andato oltre l'undicesima casella provvisoria. Tra le scivolate della mattinata si registrano quelle di Cristian Massai alla curva 8 (ore 10:25) e di Unai Garcia Ruiz alla curva 3 nel finale (ore 10:34).
Nella classe Sportbike, le Qualifiche 2 hanno visto materializzarsi un duello stellare a colpi di caschi rossi tra i due grandi protagonisti della categoria, culminato con la pole position definitiva di Filippo Bianchi. Il pilota dell'Aprilia (Team MMP Velocità) ha abbassato ulteriormente il limite del venerdì, stampando un velocissimo 1'41.123 all'ultimo giro disponibile, grazie anche alle scie. Nulla ha potuto comunque Emiliano Ercolani (Gradaracorse, Aprilia), secondo in 1'41.956 e staccato di 833 millesimi dopo aver accarezzato a lungo il sogno della pole provvisoria durante la sessione. Eccellente terzo tempo per Mattia Virone (Extreme Racing Service), che porta la sua Honda in prima fila virtuale in 1'43.106, precedendo l'altra Aprilia di Mattia Martella (1'43.184) e la Kawasaki di Federico Iacoi (1'43.189), quinto. La sessione è stata caratterizzata da un importante numero di cadute: scivolate senza conseguenze per Giacomo Zannini e Unai Calatayud alla curva 15, seguite da quelle di Luana Giuliani, Michel Agazzi e Tommaso Occhi alla insidiosa curva 14.
Nella classe Moto3, le Qualifiche 2 hanno decretato una verità inconfutabile: lo spagnolo Vicente Perez Selfa fa uno sport a parte. Il portacolori del team GP Project 2 Wheels ha ulteriormente abbassato il tempo monstre del venerdì, fermando il cronometro su 1'41.360 con la sua 2WheelsPoliTO. Il primo degli inseguitori, Mirko Gennai (Polimi Motorcycle Factory, BeOn), si è piazzato secondo in 1'43.099, accusando un distacco di ben 1.739 secondi dopo aver superato anche un problema tecnico alla curva 1 nelle fasi iniziali. Terza piazza provvisoria per Enrico Dal Bosco (SM Corse - Gea Motorsport, BeOn) in 1'43.602 (+2.242), che precede la BeOn di Carmelo Belluzzo (1'43.754) e quella di Valentino Sponga (1'43.778). Tra i momenti caldi della sessione, si registra la scivolata senza conseguenze alla curva 8 di Luca Da Dalt (poi ripartito e settimo in griglia) e il turno da dimenticare per Tommaso Ubaldini, fermato prima dalla bandiera nera con disco arancio e poi definitivamente da un problema tecnico alla curva 7.
Nella classe Supersport, c'è stato un ribaltamento di fronte tutto firmato Yamaha, con l'ex campione del mondo Lorenzo Dalla Porta (Promodriver) che ha firmato la pole position definitiva in 1'37.456, abbassando di ben tre decimi il riferimento della vigilia. Alle sue spalle si conferma una griglia cortissima, con Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team, Yamaha) eccellente secondo in 1'37.572 (+0.116) e il poleman provvisorio del venerdì, Filippo Farioli (D&A Racing, Yamaha), scivolato al terzo posto in 1'37.795 (+0.339). La prima Ducati in griglia è quella di Andrea Mantovani (Scuderia D'Ettorre), quarto in 1'37.892 (+0.436), protagonista però di una scivolata alla curva 14 che ha parzialmente rallentato il suo finale di sessione. Mantovani precede di due decimi la Ducati di Kevin Zannoni (1'38.095, quinto) e la Kawasaki della wild card olandese Glenn Van Straalen (1'38.252), sesto.
Nella classe regina, la Superbike, Alessandro Delbianco (DMR Yamaha Team) si prende la pole position definitiva limando ancora il suo riferimento del venerdì e stampando un fantascientifico 1'35.358.
Tuttavia, a fargli sentire il fiato sul collo ci ha pensato un monumentale Michael Rinaldi (Team Bmax Racing, Ducati), autore di un balzo in avanti importante che lo ha portato in seconda posizione con il tempo di 1'35.564, a soli 206 millesimi dalla vetta. In prima fila virtuale sale anche un ottimo Gabriele Giannini (Scuderia Improve - Firenze Motor, Honda), terzo in 1'35.720 (+0.362), protagonista però di una scivolata alla curva 6 proprio nel finale di sessione.
Subito dietro, in seconda fila, scatterà il tedesco Lukas Tulovic (Ducati, 1'35.809), autore di un adattamento lampo eccezionale davanti alla BMW di Christian Gamarino (1'35.985), anch'egli finito a terra alla curva 4 nelle fasi calde del turno. Solo sesto il diretto rivale in campionato Samuele Cavalieri (Ducati Broncos, 1'36.021), staccato di 663 millesimi e chiamato a una gara d'attacco. Si registrano anche le scivolate di Paolo Pacitto (curva 12), Matteo Morri (curva 8), Luca Ottaviani (curva 4, poi ripartito) e della wild card francese Andy Verdoia alla curva 10.
Vi aspettiamo in circuito per le gare in notturna. Ore 20:55 Supersport e ore 21:40 Superbike!