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Oggi, venerdì 24 luglio, i motori si accendono sul tracciato del Misano World Circuit "Marco Simoncelli" per la prima sessione di qualifiche del Round Bardahl. Sotto il sole cocente della Riviera, i piloti scendono in pista a caccia del miglior tempo, un tassello importante in un fine settimana unico che culminerà con le spettacolari gare in notturna del sabato. Con l'assenza delle tradizionali Superpole Race, la tensione è alle stelle: ogni millesimo guadagnato oggi varrà oro per la griglia di partenza. Ma quali sono le storie e i duelli che infiammeranno le sessioni di oggi? Facciamo un punto rapidissimo prima di dare la parola al cronometro.
Superbike, l'occasione d'oro di Delbianco: Il colpo di scena che cambia le sorti del campionato è il forfait del campione in carica Michele Pirro (Ducati), costretto allo stop dopo l'operazione. Per il leader della classifica Alessandro Delbianco (Yamaha DMR Racing, 120 punti) è la chance perfetta per tentare la fuga mondiale. Ma attenzione a Samuele Cavalieri (Ducati Broncos), staccato di sole 30 lunghezze e affamato di vittoria, a Gabriele Giannini (Honda) e all'attesissimo debutto di Lukas Tulovic su Ducati BMAX.
Supersport, Mantovani vs Dalla Porta sotto la lente d'ingrandimento: Nella classe di mezzo la sfida è incandescente. Andrea Mantovani (Ducati Scuderia D'Ettorre) arriva a ruota fumante dopo lo storico "en plein" di Imola che lo ha proiettato in cima alla classifica con 116 punti. A tallonarlo a sole 12 lunghezze c'è un agguerritissimo Lorenzo Dalla Porta (Yamaha Promodriver). Oggi si capirà chi ha il passo giusto per fare la differenza, senza dimenticare i vari Zannoni, Fuligni, il debuttante sulla Yamaha Promodriver Edoardo Colombi e l'insidiosa wild card olandese Glenn Van Straalen.
Le giovani promesse pronte al colpaccio: Nelle altre categorie i giochi sono apertissimi. In Moto3 tutti andranno a caccia del dominatore spagnolo Vicente Perez Selfa, mentre in Moto4 il leader Luca Rizzi dovrà difendersi dagli attacchi di Davide Dotta (approfittando dell'assenza di Savino). Nella neonata Sportbike, Filippo Bianchi (Aprilia) cercherà di imporre la propria legge fin dal primo turno cronometrato di questo venerdì.
Ecco i risultati della qualifica del venerdì.
La prima sessione di qualifiche della Moto4 ha visto lo strapotere assoluto del team Buccimoto Factory, capace di monopolizzare l'intera prima fila provvisoria a Misano.
A svettare su tutti è stato lo svizzero Davide Dotta, autore di un 1'47.397 ottenuto proprio all'ultimo assalto utile. Alle sue spalle si è piazzato un trenino blindato tutto firmato Buccimoto, con Lorenzo Fino secondo in 1'47.539 (staccato di soli 142 millesimi) e Stefano Salvetti terzo a un solo millesimo dal compagno di squadra (1'47.540). Quarto tempo per Matteo Mancini (L30 Racing), che ha fermato il cronometro a pari merito con Simone Vianello (1'48.396), quinto con un'altra moto del team Buccimoto. Sessione decisamente in salita, invece, per il leader del campionato Luca Rizzi (We Race PosCorse): il romano non è andato oltre l'undicesimo tempo (1'48.896) prima di scivolare alla curva 4 proprio a ridosso della bandiera a scacchi, lasciando strada libera ai suoi diretti inseguitori in vista della decisiva Q2 di domani.
Nella classe Sportbike, la prima sessione di qualifiche ha confermato lo stato di grazia del leader del campionato Filippo Bianchi. In sella all'Aprilia del Team MMP Velocità, il pilota toscano ha ribadito la propria superiorità stampando un inavvicinabile 1'42.101 al suo ultimo tentativo, quasi mezzo secondo di distacco al primo degli inseguitori, un ottimo Emiliano Ercolani (Gradaracorse, Aprilia).
La casa di Noale monopolizza provvisoriamente il podio virtuale grazie al terzo tempo di Loris Pedrotti (Gradaracorse, 1'43.294), seguito a ruota dalla Suzuki di Mattia Martella (Team MMP Velocità, 1'43.347). Quinto crono per lo spagnolo Oscar Nunez Roldan su Triumph (2R Racing), mentre il diretto inseguitore in campionato Samuel Di Sora (Aprilia BBR Corse) non è andato oltre il settimo tempo in 1'43.680, staccato di oltre un secondo e mezzo dal vertice. Tra le scivolate di fine turno si segnalano quelle di Mattia Virone alla curva 14 (poi ripartito) e di Massimo Coppa alla curva 4, brividi finali.
Nella classe Moto3, la prima sessione di qualifiche ha visto dominare lo spagnolo Vicente Perez Selfa. In sella alla 2WheelsPoliTO del team GP Project 2 Wheels, il leader del campionato fermato il cronometro su un inarrivabile 1'42.142, infliggendo un distacco pesantissimo di ben 1.312 secondi al primo degli inseguitori. Seguono la wild card Carmelo Belluzzo (SGM Tecnic, BeOn), eccellente secondo in 1'43.454, davanti a Valentino Sponga (We Race PosCorse, BeOn) che ha chiuso terzo in 1'43.583 (+1.441). Quarto tempo per Mirko Gennai (Polimi Motorcycle Factory, 1'43.593), che ha preceduto di un soffio la Honda di Luca Da Dalt (1'43.648), quinto. Con un passo sul giro singolo semplicemente devastante, lo spagnolo ipoteca la pole provvisoria e lancia un chiaro messaggio a tutti i rivali in vista delle gare.
Sotto le prime luci dei riflettori di Misano, con temperature finalmente scese a 25°C sia per l'aria che per l'asfalto, la Supersport ha regalato una sessione da brividi, decisa sul filo dei millesimi. A conquistare la pole provvisoria è stato Filippo Farioli (D&A Racing, Yamaha) che ha stampato un fantastico 1'37.768. La pattuglia delle Yamaha ha letteralmente blindato la prima fila virtuale con distacchi infinitesimali: Lorenzo Dalla Porta (Promodriver) si è piazzato secondo a soli 64 millesimi (1'37.832), precedendo di un soffio un monumentale Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team), terzo a 66 millesimi di distacco dal leader (1'37.834). Il leader del campionato Andrea Mantovani (Scuderia D'Ettorre) ha dovuto accontentarsi del quarto tempo con la sua Ducati (1'38.156), staccato di 388 millesimi, davanti al rivale di marca Kevin Zannoni (Broncos Racing Team, 1'38.350). Con cinque piloti racchiusi in poco più di mezzo secondo, la caccia alla pole di domani si preannuncia stellare.
Nella classe regina, la Superbike, la prima sessione di qualifiche disputata sotto i riflettori artificiali (con l'aria a 24°C e la pista a 25°C) ha emesso un verdetto chiaro e insindacabile: Alessandro Delbianco. Il portacolori della Yamaha (DMR Yamaha Team) ha letteralmente dominato la sessione notturna, essendo l'unico pilota in grado di scendere sotto il muro dell'1'36" e stampando un 1'35.580. Il leader del campionato ha inflitto un distacco pesante di ben 538 millesimi al suo più diretto inseguitore, un comunque ottimo Samuele Cavalieri in sella alla Ducati del Broncos Racing Team (1'36.118). Terzo tempo per Michael Rinaldi con la Ducati del Team Bmax Racing (1'36.204), staccato di 0.624 secondi, che precede la BMW di Christian Gamarino (1'36.349) e la Honda di Gabriele Giannini (1'36.360). Per quanto riguarda i sostituti illustri, wildcard Lukas Tulovic che chiude all'11° posto provvisorio (1'36.844), mentre Alessio Finello, Garage51 By DTO, ha firmato il 16° tempo in 1'37.260.