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Sykes è campione del mondo SBK 2013

- Spettacolare conclusione di gara 1 a Jerez. Laverty vince dopo una bellissima lotta con Melandri mentre Sykes, con il terzo posto, si laurea campione del mondo | C. Baldi, Jerez
Sykes è campione del mondo SBK 2013


Sykes è campione del mondo Superbike. Grazie al terzo posto ottenuto a Jerez in gara uno, l’inglese della Kawasaki si aggiudica meritatamente il tiolo Superbike 2013. Tom si è mantenuto freddo e quando ha visto che Melandri e Laverty avevano un passo decisamente più veloce del suo, ha amministrato la sua terza posizione, facilitato anche da Guintoli che, ancora una volta, ha inspiegabilmente fatto una gara dimessa, senza mai impensierire Sykes. La gara è vissuta sulla lotta senza esclusione di colpi tra Laverty e Melandri. I due se n’erano andati sin dai primi giri, lasciandosi alle spalle Sykes e Guintoli. Più indietro Elias e Giugliano che non riusciva a girare forte come aveva fatto per tutto il weekend. Sino a pochi giri dal termine la gara si trascinava senza sussulti. L’unica nota sul taccuino è quella relativa al ritiro momentaneo di Haslam che si fermava per problemi elettronici e rientrava poi in pista per onor di firma.

Nel corso del penultimo giro però Melandri tentava il tutto per tutto nella curva in fondo al rettilineo in discesa. Con una manovra al limite Marco superava Laverty all’inteno per poi andare lungo e trascinare all’esterno anche l’inglese dell’Aprilia. Melandri prendeva una decina di metri di vantaggio, ma Laverty all’ultimo giro entrava come un missile nell’ultima curva, quella che precede il traguardo, e riusciva incredibilmente a superare all’esterno l’alfiere della BMW, andando a vincere nel tripudio del box Aprilia. Ma gli occhi erano tutti puntati su Sykes, che passava sotto la bandiera a scacchi in terza posizione, laureandosi campione del mondo. Tom si fermava quasi subito, travolto dall’emozione e dalla tensione, e le sue lacrime di gioia restavano celate dalla visiera scura del suo casco.

Uno sguardo alle altre posizioni evidenzia il quinto posto di Elias. Il paladino del pubblico spagnolo ha fatto una buona gara, ma non è masi stato in lotta per il podio. Peggio di lui Giugliano, molto più lento dei tempi che aveva fatto segnare in prova, probabilmente a causa di un problema di assetto. Gara incolore quella di Davies che ha preceduto Camier. Buona la gara di Fores, nono e primo dei piloti Ducati, che ha preceduto un ammirevole Aitchison che ha portato al decimo posto la Kawasaki privata del team Pedercini. Cluzel è stato autore di una grande rimonta (il francese è partito dalla sesta fila) ed ha concluso undicesimo davanti al connazionale Barrier al debutto in Superbike.

Incolore la gara di Badovini, che ha preceduto Neukirchner e Lanzi. Il pilota del team Mesaroli Racing ha commesso un errore a metà gara che ha compromesso la sua prima manche. Sandi è sedicesimo e non va a punti così come i due piloti Honda Fabrizio e Haslam, la wild card Parkes e Iannuzzo.


Classifica Gara 1


1. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 36'00.919
2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 36'01.137
3. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 36'07.600
4. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 36'10.246
5. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 36'21.365
6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 36'28.552
7. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 36'29.540
8. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 36'30.467
9. Xavi Fores (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 36'30.883
10. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 36'37.900
11. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 36'37.927
12. Sylvain Barrier (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 36'44.098
13. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 36'48.179
14. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale 36'53.073
15. Lorenzo Lanzi (Mesaroli Transports A.S.) Ducati 1098R 36'53.831
16. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 36'55.333
17. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 37'03.028
18. Broc Parkes (Monster Energy Yamaha - Yart) Yamaha YZF R1 37'03.487
19. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 37'26.486
RT. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 33'25.707

  • peter.pincolini, Fraconalto (AL)

    Se...

    Se Laverty non avesse fatto molto bene lo scudiero di un certo pilota romano (sig) il titolo sarebbe arrivato già l'anno scorso anche se comunque almeno virtualmente è gia campione del mondo dal 2012.
    A proposito a cosa è servito sacrificare posizioni per far vincere chi in Aprilia volevano visto che ora lo hanno lasciato a piedi?
  • MAXPAYNEIT, Fusignano (RA)

    lucamax

    applausi-
    Bmw ,la casa piu' sopravvalutata della storia,fondata sul nulla sportivo.
    Perche' e' la verita' assoluta.
    Solo immagine e poco altro a livello sportivo.
    Dove ha messo le zampe bmw HA SEMPRE FALLITO,in ambito sportivo.
    Tranne che nei monomarca bmw nel superturismo o similari.
    Per il resto.....
    Formula uno,uno schifo totale,
    dtm e simili,le prendeva anche dalla volvo,spesso e volentieri,non parliamo dell'alfa romeo che se la mangiava a colazione,o dai suoi compaesani....
    Parigi dakar,abbandono con x5 bloccato in vetta a una duna....sono andati a recuperarlo per la demolizione!!!!!
    Adesso la superbike,altro fallimento totale.
    E c'e' chi vociferava un loro ingresso in motogp.
    Se hanno soldi da buttare,ben venga.
    Andranno a fare la coppa del nonno con ducati a centro-retro classifica.
    MENTRE GLI ALTRI VINCONO.
    Fara' anche buoni prodotti stradali(comunque iper sopravvalutati,e per qualita' e per prezzi),ma a livello sportivo bmw e' il due di briscola.
    IL NULLA.
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