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La prima (e caldissima) giornata di test di Phillip Island ci ha dato alcune conferme e qualche sorpresa. Quelli scaturiti dalle due sessioni di prove odierne sono risultati da prendere un poco con le molle, in quanto per la maggior parte dei piloti sono state quelle prove che il meteo dei test invernali ha cancellato. I piloti Ducati hanno dimostrato che la nuova Panigale ha un grande potenziale, e ne troviamo cinque nelle prime otto posizioni. Su tutti la numero 11 di Nicolò Bulega che si conferma l’uomo da battere. L’italiano del Team Aruba è stato autore, senza nemmeno forzare troppo, del best lap della prima giornata in 1’29”345. Gli altri tre a scendere sotto il muro del 1’30 sono stati Axel Bassani, Sam Lowes e Yari Montella.
Il pilota della bimota ha rappresentato una bella sorpresa, soprattutto perché nella passata stagione difficilmente lo avevamo visto in top tre e così vicino al leader (0,291) al contrario di Sam Lowes che ci abituati ad alti e bassi. Oggi per il pilota del Team ELF Marc VDS è stata una bella giornata, anche se il suo distacco da Bulega è vicino ai sei decimi. Un buon inizio anche per Yari Montella, secondo questa mattina e quarto nella classifica cumulativa delle due sessioni.
Garrett Gerloff era stato quello che aveva lavorato di più a Portimao ed i risultati del suo lavoro e di quello della sua squadra sono emersi oggi, con il quinto posto finale. Considerando che dietro di lui c’è la bimota di Alex Lowes, sembra evidente che il nuovo propulsore Kawasaki che oltre che la Ninja equipaggia anche le due KB998, sia molto più competitivo del precedente.
Una bella sorpresa arriva anche dal settimo posto di Lorenzo Baldassarri, una delle novità di questo 2026. Il pilota del Team GoEleven ha iniziato con molto entusiasmo e squadra e moto sembrano assecondarlo.
Solo ottavo Alvaro Bautista, ma come sappiamo l’esperto pilota spagnolo è alle prese con la collocazione sulla moto del peso aggiuntivo, e poi nei test Alvaro non guarda mai molto il cronometro. Xavi Vierge è il primo dei piloti Yamaha che piazza Stefano Manzi in tredicesima posizione, mentre Andrea Locatelli è solo diciottesimo e il padrone di casa Remy Gardner addirittura penultimo. La pista australiana non è mai piaciuta alla YZF-R1 ma Vierge, che è al debutto sulla moto dei tre diapason, sta dimostrando che forse non è solo un problema di moto.
E a proposito di Yamaha da rilevare il debutto di Mattia Rato, oggi comprensibilmente fanalino di coda, complice anche una scivolata.
Il box Honda sorride per il decimo posto di un altro debuttante: Jake Dixon, che precede la prima delle BMW quella di Miguel Oliveira. Come più volte dichiarato dallo staff tecnico della casa tedesca questi test e tutto il primo round sono da considerarsi dei test per il portoghese e anche per il nostro Danilo Petrucci, oggi solo quattordicesimo.
Ci si aspettava invece che fosse un poco più avanti Iker Lecuona, dodicesimo a 1,2 secondi dal suo compagno di squadra, ma non dimentichiamoci che le prove servono per lavorare, per mettere a punto la moto e, nel caso dello spagnolo, per adattarsi ad un mezzo ancora da comprendere.
Un discorso che vale soprattutto per Alberto Surra, quindicesimo e praticamente al debutto con una mille e con il Team Motocorsa.
Domani altre due sessioni di prova, le ultime prima del week end di gara che aprirà il campionato.