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Secondo nel mondiale di Moto3 e Moto2, cinque vittorie di GP in MotoGP, dove ha corso per sette anni. Miguel Oliveira, 31 anni, è un pilota a cui il talento non è mai mancato. Dal suo passaggio da KTM ad Aprilia, nel 2023, tutti si attendavano grandi cose ma, vuoi anche la sfortuna, da lì è iniziata una rapida parabola discendente che l'ha portato fuori dalla MotoGP, in SBK nel team BMW.
Parlando con Speedweek il pilota portoghese ha analizzato la situazione dei vecchi compagni di classe. Ecco alcuni passaggi interessanti.
Su Marc Márquez: "Come pilota, è il migliore di tutti i tempi" - ha dichiarato al media tedesco, per poi ribadire -. Sta arrivando una nuova generazione, ma al momento non vedo nessuno che possa davvero sfidare Marc".
Dichiarazione forte, ma che si scontra con la situazione del 93, alle prese con un altalena di risultati che sembra dipendere dalle condizioni della sua spalla destra.
Ma un rivale degno c'è: "Acosta è il più forte per me. È l'unico che è diverso. Per quanto riguarda gli altri, sono tutti uguali. Anche Diogo è un grande pilota, ma non è Acosta. Ma sia chiaro: ognuno di questi ragazzi è molto talentuoso".
Oliveira ha parlato anche di piloti del futuro, su Maximo Quiles: "È l'unico giovane pilota della Moto3. Ma è molto difficile giudicarlo. Inoltre, è ingiusto riporre così tante aspettative e tanta pressione su un giovane pilota. Lo si vede con Rueda. Ha dominato il Campionato del Mondo Moto3, poi è passato alla Moto2, dove ora sta faticando. O Collin Veijer: era un pilota molto veloce in Moto3, ma non ha dominato. Poi è passato alla Moto2... un altro esempio: Izan Guevara: era fantastico in Moto3. In Moto2, ha avuto bisogno di due o tre anni. Solo ora è forte. Ma non ci sono risposte semplici".