MotoGP, Maverick Viñales è finalmente tornato: "Pensavo che non avrei più corso quest'anno. Non ho ancora finito il mio lavoro qui"

MotoGP, Maverick Viñales è finalmente tornato: 'Pensavo che non avrei più corso quest'anno. Non ho ancora finito il mio lavoro qui'
Dopo oltre due mesi lontano dalle gare, lo spagnolo ha parlato anche del suo futuro senza una sella per il 2027 e la SBK non è un'opzione: "Non so se saranno le mie ultime gare oppure no, se il prossimo anno si apriranno delle opportunità, oppure quello dopo, nel 2028, nel 2029... Non lo so"
1 ottobre 2026

Dopo oltre due mesi lontano dalla MotoGP, Maverick Viñales è finalmente pronto a tornare a correre in un weekend di gara. Lo spagnolo ritroverà la sua KTM questo fine settimana a Motegi, dopo aver saltato i GP di Silverstone, Aragon, Misano e Austria, nei quali era stato sostituito da Pol Espargarò.

Viñales ha dovuto affrontare un lungo percorso di recupero per i problemi alla spalla, con una fase nella quale i progressi si erano anche fermati. Dopo aver ricevuto il via libera per il rientro, Maverick ha raccontato le proprie condizioni, il lavoro fatto negli ultimi mesi e anche le tante incognite sul proprio futuro.

Sulle sue condizioni e sul percorso di recupero:

"Sto bene, sto bene. Mi sto allenando molto, sto mettendo tantissime energie nel recupero e sto facendo dei passi avanti, che è la cosa più importante durante la riabilitazione. C'è stato un momento in cui mi sono bloccato e adesso sto tornando a fare dei passi avanti, quindi ho tanta voglia"

Cosa è migliorato rispetto ai precedenti tentativi di rientro?

"L'extrarotazione era quella che mi dava più problemi, soprattutto per quanto riguarda la forza. La forza nell'extrarotazione. E anche per il tendine infraspinato, che era abbastanza danneggiato. Però ho fatto diversi trattamenti. Soprattutto uno che ha funzionato molto bene sono state le infiltrazioni di PRP, che mi hanno aiutato parecchio nella rigenerazione. Quindi sotto questo aspetto sto meglio. Adesso, però, sono quasi tre mesi che non salgo su una moto. L'ho guidata per un momento in Austria, ma ho fatto pochi giri. Ho dovuto condividerla"

Su come si sentisse a livello mentale senza una moto per il 2027...

"Non lo so, non lo so. Non si sa mai, non si sa mai. Non so se saranno le mie ultime gare oppure no, se il prossimo anno si apriranno delle opportunità, oppure quello dopo, nel 2028, nel 2029... Non lo so. Semplicemente credo di non aver ancora finito il mio lavoro qui, né di aver raggiunto i miei obiettivi. Ho voglia di rimettermi al massimo, di tornare al mio massimo livello e guardare avanti. Voglio lasciarmi un po' alle spalle tutta questa situazione. Quest'estate sono stato a casa con le mie figlie. Ho trascorso l'estate a Roses. È stato imbattibile. Erano tanti anni che non passavo un'estate di due mesi, purtroppo è successo a causa di un infortunio, ma è stata davvero un'estate imbattibile"

Sulla chiamata di KTM per partecipare al test in Austria:

"Certo che mi ha sorpreso. Alla fine, sinceramente, pensavo che non avrei più corso quest'anno. Mi ha sorpreso che mi abbiano chiamato, sì, perché alla fine era un test... Provo la moto dell'anno prossimo... È tutto molto... Non lo so, non lo capisco. Non capisco perché mi chiamino, non lo so. Non ne ho idea, non lo so. Non lo so. Molte volte ho cercato di trovare una logica a tutto quello che mi è successo in questi quattro o cinque mesi e non ne trovo nessuna"

Sulla possibilità di ritirarsi:

"No. Inoltre, l'altro giorno sono salito sulla R1 e andavo fortissimo"

Sull'eventualità di continuare la carriera in Superbike...

"Nemmeno, nemmeno. Non so come dirlo. È difficile. Alla fine penso che la Superbike sia molto bella, ma una volta che sei stato in MotoGP... Ci sono piloti che amano correre, ma una volta che sei stato nella categoria regina, al massimo livello, con le moto migliori, qui non c'è niente di meglio. Quindi non penso che ne avrei voglia. Alla fine, se vado a casa e prendo la R1 o la Panigale, ci metto una gomma e inizio a spingere come un matto, è più o meno la stessa sensazione che potrei avere lì in Superbike. Ma la sensazione che ti dà una MotoGP non puoi trovarla"

Sulla possibilità di proporsi nel 2027 come sostituto in caso di infortuni:

"Non ho un'altra opzione. Se avessi un'altra possibilità sarei felicissimo, ma non ce ne sono. In questo momento tutte le moto sono occupate. In inverno c'erano delle buone possibilità, delle buone moto e dei progetti interessanti. Chiaramente, a luglio non c'era più niente. E quello che c'era non era molto buono. Quindi ho firmato con KTM, ovviamente, anche per questo. Perché alla fine era quello che c'era. Quindi ho accettato e ho detto: 'Ok, questo è quello che c'è, questo è quello che farò'. E poi, quando mi hanno mandato via, ho detto: 'Beh, allora non lo so più...'"

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