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L'analisi, molto interessante, è riportata da Todocircuito. Ecco quali sono i piloti che nel 2026 si sono infortunati e/o sono finiti in sala operatoria:
1- Johann Zarco, grave infortunio ai legamenti del ginocchio, non operato.
2- Fermín Aldeguer si è fratturato un femore durante un allenamento all'inizio di gennaio, un infortunio che lo ha costretto a saltare l'intera pre-stagione e la prima gara dell'anno. Ad Assen invece si è fratturato la vertebra T7 in seguito a una caduta.
3- Fabio Quartararo: frattura del dito medio della mano destra durante i test di Sepang, intervento chirurgico in Europa.
4- Marc Márquez: doppio intervento dopo la disastrosa caduta a Le Mans. I medici hanno scoperto che una delle viti nella spalla si era spostata e stava comprimendo un nervo spinale, impedendogli di guidare bene. Più infortunio al piede rimediato a Le Mans. Due operazioni.
5- Álex Márquez: grave incidente con Pedro Acosta a Barcellona. Il pilota Gresini ha riportato la frattura della clavicola, che ha richiesto un intervento chirurgico, e una piccola frattura a una vertebra cervicale.
6- Diggia. Nell'incidente A.Marquez-Acosta a Barcellona un pezzo di moto ha colpito il pilota romano alla mano sinistra, costringendolo a un intervento chirurgico per riparare il mignolo.
7- Pedro Acosta: si è operato a giugno per risolvere la sindrome del tunnel carpale
8- Pecco Bagnaia: nella pausa estiva ha subito una doppia operazione, operato sia per la sindrome del tunnel carpale che per la sindrome compartimentale.
9- Marco Bezzecchi: nella caduta in Q2 al Sachsenrgin ha riportato una frattura esposta della clavicola e un profondo taglio al ginocchio sinistro. L'infortunio ha richiesto un intervento chirurgico immediato.
10- Maverick Viñales: è stato sottoposto a un intervento chirurgico a marzo per rimuovere una vite dislocata nella spalla sinistra e si sta ancora riprendendo dai danni muscolari associati a quell'infortunio.
Siamo a poco più di metà campionato, 12 GP disputati su 21 o 22 (Qatar a rischio). Il tema sicurezza in pista viene sempre affrontato e le protezioni per i piloti migliorano sempre, ma le tante gare e le tante partenze mettano a rischi i piloti. Da una parte l'usura fisica e i danni come sindrome compartimentale e tunnel carpale, dall'altra gli infortuni veri e propri.
Va bene così? O sarebbe meglio diminuire le gare?