MotoGP, Jorge Martin, 8° nel venerdì di Motegi: "Avevo un po' paura di tornare qui, l'anno scorso ho sofferto molto"

MotoGP, Jorge Martin, 8° nel venerdì di Motegi: 'Avevo un po' paura di tornare qui, l'anno scorso ho sofferto molto'
Lo spagnolo ha conquistato l'accesso diretto alla Q2 ma cerca ancora qualcosa sul giro secco: "Penso che Pedro e Marc in questo momento siano leggermente sopra agli altri per quanto riguarda il passo"
2 ottobre 2026

Jorge Martin ha chiuso in ottava posizione le pre-qualifiche del Giappone, conquistando l'accesso diretto alla Q2. Un risultato positivo per il pilota Aprilia, che ha spiegato di aver avuto qualche dubbio in più su Motegi dopo quanto successo nella passata stagione.

Martin si è trovato subito molto bene al mattino, mentre nel pomeriggio ha faticato maggiormente ad adattarsi alle condizioni e soprattutto a sfruttare la gomma soft nel time attack.

Sul passo, invece, le sensazioni restano positive, anche se lo spagnolo vede al momento Pedro Acosta e Marc Marquez leggermente davanti. Riportiamo le sue dichiarazioni, prima ai giornalisti spagnoli poi, di seguito, a quelli inglesi.

Sulla prima giornata...

"Bene, in generale è stata una giornata positiva. Era un giorno un po' per metterci alla prova perché l'anno scorso ho sofferto molto qui con l'Aprilia e non avevo un bel ricordo. Avevo un po' quella paura di tornare qui e di riuscire a entrare direttamente in Q2, perché questo aiuta sempre, ma è andato tutto bene. Al mattino mi sono trovato molto, molto bene. Poi nel pomeriggio è vero che, con la stessa moto, le condizioni sono cambiate un po' e abbiamo faticato leggermente di più ad adattarci. Mi è mancata un po' di velocità, anche se penso che a livello di passo non siamo messi così male. Quando ho provato a fare il time attack con la soft, come ci è già successo altre volte, il bilanciamento della moto è cambiato un po' e ho iniziato ad avere qualche problema in più. Quindi dobbiamo sistemarci per domani, perché stanno andando tutti molto forte e mi serve qualcosa in più per poter lottare per il podio"

Come vedi la concorrenza?

"Forte, come sempre. Il livello è altissimo"

C'è qualcuno che vedi davanti agli altri?

"Sì, penso che Pedro e Marc in questo momento siano leggermente sopra agli altri per quanto riguarda il passo. Da quello che si vede sui fogli dei tempi non siamo lontani, penso che non siamo lontani. È venerdì e dobbiamo ancora sistemarci. Normalmente dal venerdì al sabato riesco a fare un passo avanti perché non ho una grande base dell'anno precedente e questo non aiuta. Però spero di riuscire a fare un piccolo passo, la squadra sa dove dobbiamo lavorare e sono tranquillo sul fatto che possiamo fare un passo avanti"

Tutti stanno parlando molto bene del nuovo asfalto. Ti è piaciuto?

"Molto. Siamo vicini al limite, non c'è nessuna curva particolarmente critica sotto questo aspetto, però è vero che l'asfalto ti permette di fare più di quanto pensi. Ogni volta puoi spingere un po' di più. Hai ancora un po' il ricordo del vecchio asfalto e in qualche curva vai più cauto di quanto potresti. Però è chiaro che sia migliorato molto, ci sono meno buche, più grip e penso che per il nostro stile e per la nostra moto sia un aiuto"

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Risposte ai giornalisti inglesi

Le sensazioni...

"Mi sono sentito bene onestamente, molto bene al mattino. Le condizioni sono cambiate molto dal mattino al pomeriggio e abbiamo cercato di essere veloci con la media, ma non come volevo. Poi siamo passati alla soft e il bilanciamento della moto è cambiato un po', anche se ero veloce, mi manca ancora un po' di velocità. Quando siamo passati al time attack ho avuto qualche problema... Dobbiamo mettere insieme tutto. Ci sono alcune cose che dobbiamo capire. Sicuramente la base della scorsa stagione non ci sta aiutando molto. Il venerdì è un po' come ripartire da zero. Nel complesso, però, l'obiettivo era entrare direttamente in Q2 e ci siamo riusciti. Domani proveremo a fare un altro passo avanti"

Dove ti manca qualcosa rispetto a Marco?

"Nel T3 sembra essere un po' più competitivo. Io non mi sento particolarmente forte e non riesco a guidare in maniera fluida in quella sezione. Ma non è soltanto rispetto a Marco, anche rispetto agli altri piloti. Ci sono alcuni punti in cui lui è più veloce e altri in cui sono più veloce io. È positivo avere Marco vicino perché possiamo capire come diventare più competitivi. Penso che sarà dura, come sempre, ma stiamo lavorando per migliorare"