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Secondo alcuni Marco Bezzecchi ha una certa propensione ad osare troppo. E' così che finisce per cadere anche quando ha tutte le carte in regola per vincere, come è accaduto ancora a Buriram nella gara beve del sabato. Insomma, Bezzecchi osa (e sbaglia) troppo? È Motorsport che suggerisce l'argomento e sente sull'argomento la figura più importante della squadra di Noale. Il tono è: si può fare qualcosa per calmarlo? Massimo Rivola respinge la tesi, non è necessario nè opportuno intervenire.
"Marco è un ragazzo molto intelligente e molto furbo - assicura il CEO di Aprilia Racing - e si è reso conto da solo dell'errore. Non c'è motivo per me di rimproverarlo ulteriormente quando lui stesso si rimprovera già abbastanza. Penso che ci siano momenti in cui puoi essere duro e momenti in cui devo sostenerlo. Sì, ho cercato di sostenerlo, dopo e nonostante l'errore. E alla fine la squadra era contenta".
A Marco non serve un supporto, è già abbastanza duro con se stesso. Ed è anche consapevole che, in una MotoGP così al limite e con l'estrema facilità a cadere, non basta essere il favorito di una gara per poterla vincere. E a Massimo Rivola resta soltanto da sottolineare la potenza della formazione Aprilia di oggi: Raul Fernandez fortissimo dalla fine della scorsa stagione, Jorge Martin già vicino al podio in Thailandia e Ai Ogura che ha impressionato per la grande rimonta.
"Tutti e quattro nel primo GP hanno fatto qualcosa di speciale. Jorge che fino a tre settimane fa andava solo in bicicletta e ha saltato una stagione, Raul con la spalla dolorante e Ai che dopo una brutta partenza ha sorpassato dove normalmente non si passa".
Tutti e quattro i piloti, ha precisato Rivola, hanno lo stesso materiale. Le moto sono identiche, poi ognuno vuole qualcosa di diverso: alla fine ci sono cose della moto che Ai oppure Jorge non usano. "Quando ci sono parti nuove, ne mettiamo qualcuna a disposizione: tutti le provano e poi si va avanti se qualcuno è super convinto, diversamente si attende". Si gioca, come tutti, sui dettagli.