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La foto pubblicata nei giorni scorsi da Marc Marquez, che mostra in maniera evidente le condizioni della sua spalla destra, ha permesso di vedere da vicino i segni lasciati dalle numerose operazioni subite. Sono sette gli interventi a cui è stato sottoposto in quella zona del corpo, una lunga storia clinica che però non gli impedisce oggi di essere in piena corsa per il titolo.
Ne ha parlato anche Davide Tardozzi dopo la doppietta di Aragon. Il team manager Ducati aveva spiegato che Marquez non è ancora al 100% e che sta soffrendo ancora per l'incidente in Indonesia, confermando una situazione fisica tutt'altro che semplice.
A fare il punto sulle condizioni della sua spalla è stato ora Samuel Antuña, uno dei chirurghi che ha operato Márquez, in un'intervista di Emilio Pérez de Rozas a El Periodico. Sulla condizione del pilota prima dell'infortunio in Indonesia, arrivato dopo i precedenti problemi al braccio, il medico ha detto: "Non mi azzarderei a dire che, in quel momento, il suo braccio destro stava bene, ma poteva competere, non aveva troppi fastidi, anche se era ancora debole. La forza che poteva esercitare con il braccio destro non era paragonabile a quella che poteva esercitare con il sinistro"
Poi è arrivata la caduta in Indonesia, che ha cambiato la situazione: "La caduta in Indonesia ha significato ricominciare da capo. Una lussazione del genere, per qualcuno che guida a 350 km/h, è molto importante che guarisca bene, affinché non lasci conseguenze".
Marquez poi ha ricominciato la stagione, ma con problemi sempre più evidenti nel controllo dell'arto, individuando poi il problema che riguardava il nervo radiale: "Marc ha continuato a correre, ha continuato a lottare per la vittoria, ma con difficoltà nel controllare il braccio, provocandogli dolore e cadute. Abbiamo verificato che uno dei nervi più importanti del braccio, il nervo radiale, era compresso dinamicamente da quel frammento osseo. In determinate posizioni durante le gare, durante gli allenamenti, Marc perdeva il controllo assoluto del suo braccio e per questo cadeva"
Oggi, secondo Antuña, il principale problema riguarda soprattutto la forza muscolare: “Marc ha un gran dorsale che è forte, ma meccanicamente alterato; anche il grande rotondo, cioè presenta alterazioni muscolari, ma soprattutto il problema maggiore che ha è che ha perso la forza del bicipite".
Il risultato è visibile anche nella fotografia pubblicata dal pilota. La particolare forma dell'ascella destra, infatti, non è dovuta alla perdita di un muscolo: "Il vuoto dell'ascella destra non è nessun morso di squalo. È il risultato di quanto sono stati toccati, distaccati e riposizionati i muscoli nei diversi interventi. Non gli manca nessun muscolo, ma non sono perfetti, sono un po' atrofizzati, un po' cambiati e per questo non ha la stessa forza in quel braccio che nel sinistro"
Continua il chirurgo: "Quel braccio è molto limitato nella forza, soprattutto per quanto riguarda il bicipite. Credo che l'espressione secondo cui Marc corre, per il momento, con un braccio e mezzo si adatti allo stato attuale del suo braccio destro".
Il recupero, però, non è ancora terminato. L'ultimo intervento risale infatti a soli tre mesi fa, dopo la caduta di Le Mans: "Il bicipite migliorerà, ma non si migliora altrettanto velocemente e bene a 22 anni come a 33". Ma, allo stesso tempo, esclude un ritorno alle condizioni iniziali: “Non ha per niente un braccio normale, e non lo avrà mai".
Per rendere ancora più chiaro il livello delle limitazioni, il chirurgo porta un esempio: "Marc fa fatica persino a giocare a padel. Se fosse Carlos Alcaraz, avrebbe dovuto ritirarsi dal tennis professionistico".
Eppure Marquez è ancora lì, a lottare per il titolo e a soli 19 punti dalla vetta. La capacità di adattarsi è diventata una parte fondamentale del suo modo di correre: "Marc cerca di compensare tutti questi deficit preparandosi con più forza, se possibile, e adattando il suo stile di guida alle caratteristiche che ora ha il suo braccio. Ora, dopo tutto quello che abbiamo vissuto e imparato insieme, è più maturo e riflette molto di più prima di prendere una decisione".
Una situazione che rende ancora più difficile spiegare ciò che Marquez riesce a fare in pista e Antuña, dal punto di vista medico, non ha dubbi: "Clinicamente è difficile capire quello che sta facendo Marc, il modo in cui continua a vincere le gare"