MotoGP 2026. GP di Tailandia. Marc Márquez: "Adesso non riesco a guidare la moto come l’anno scorso, per questo sono tornato all'aerodinamica 2024"

MotoGP 2026. GP di Tailandia. Marc Márquez: "Adesso non riesco a guidare la moto come l’anno scorso, per questo sono tornato all'aerodinamica 2024"
Il campione del mondo alla vigilia del primo GP: "L’infortunio dell’Indonesia era sembrato semplice all’inizio, ma poi non lo è stato, spero di avere un buon margine di miglioramento per le prossime gare. Dobbiamo capire nei weekend di gara come sto, nei test è difficile capire perché parti, ti fermi, riparti, per sei ore. Ma quando vesti Ducati l’obiettivo è sempre il titolo”
26 febbraio 2026

Marc Márquez è pronto a questo inizio di stagione, ma l'infortunio alla spalla destra subito nel GP di Indonesia dopo un incidente con Bezzecchi, lo ha condizionato nell'inverno e lo condiziona ancora nello stile di guida, che ha dovuto adattare.

Ecco cosa ha detto nel giovedì tailandese, durante la conferenza stampa in cui ha partecipato insieme al fratello Álex e a Marco Bezzecchi.

Cinque giorni di test, a livello fisico e tecnico come ti senti?

“Siamo migliorati, abbiamo fatto dei passi avanti anche qui in Tailandia, il mio recupero ha reso il pre-campionato più difficile, specie nei commenti e nella guida, ma mi aspetto di iniziare bene. Alla mia destra ho il più veloce dei test di Sepang e alla sinistra quello del Buriram (Álex e Bez, ndr)”

È una difesa del titolo più dura?

“Ogni anno è dura, cercherò, ed è il mio obiettivo, di avere una buona costanza. Spero in queste prime gare di migliorare progressivamente durante il weekend”

Quando sei passato da Honda a Ducati le cose hanno funzionato e l’anno scorso hai subito dimostrato di essere uno forte per il titolo. Quest’anno è diverso?

“Sì, l’anno scorso e il 2024 sono serviti a me stesso per dimostrare di essere ancora veloce, era l’obiettivo principale. L’infortunio dell’Indonesia era sembrato semplice all’inizio, ma poi non lo è stato, spero di avere un buon margine di miglioramento per le prossime gare. Dobbiamo capire nei weekend di gara come sto, nei test è difficile capire perché parti, ti fermi, riparti, per sei ore. Ma quando vesti Ducati l’obiettivo è sempre il titolo”

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Hai già detto che hai deciso di continuare con l’aerodinamica 2024, perché ti aiuta con la spalla e hai dovuto cambiare un po’ stile di guida, giusto?

“Per quanto riguarda l’aerodinamica devi trovare il pacchetto migliore per la tua situazione attuale. Ho fatto un passo indietro con l’aerodinamica è perché ora come ora non riesco a guidare la moto come l’anno scorso, per questo ho cambiato alcune cose di aerodinamica, quella 2025 rendeva la moto più pesante ed esigente per le mie condizioni fisiche e ora ho dovuto adattarla alle mie condizioni attuali. Una delle mie qualità è adattarsi, comunque entrambi i pacchetti aerodinamici funzionano bene”

Sul suo futuro in MotoGP...

“Essere pilota MotoGP vuol dire che la priorità è essere al 100% fisicamente. Ho imparato che quando non sono in un buon momento non è bene prendere decisioni. Con Ducati siamo a buon punto, ma voglio ancora aspettare, ma ora mi sento bene e sono felice di Ducati e spero loro lo siano di me”

Sui miglioramenti delle varie Case...

“Ovviamente ogni anno tutti i piloti e tutti i costruttori migliorano. Ducati era già a un alto livello, stiamo cercando di migliorare tutto, nei dettagli. Ma se sei indietro il margine di miglioramento è più alto. Mi aspetto una Ducati molto forte, ma anche Aprilia”

Su Quartararo e Toprak…

“Tante volte in questo sport non dipende solo dai piloti, o dai mezzi, è una combinazione. Devi seguire il tuo istinto per trovare il progetto migliore per il tuo momento. La nostra carriera non è infinita, credo che Fabio debba decidere presto, se non lo ha già fatto, il suo futuro”

Ti senti ancora infortunato o stai bene?

“Sto bene”

Quindi puoi prendere la decisione sul futuro?

“Sì, ma dopo la gara starò meglio”

Ti vedi come proprietario di team in un futuro?

“Non lo so, vedremo, deciderò in futuro, ma ora mi sento pilota al 100%. Comunque MotoGP e moto sono parte della mia vita e lo saranno per sempre”