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Scarperia - Marc Márquez a parole si è detto soddisfatto ma, in qualche modo, traspariva dal suo modo di fare una certa felicità, un certo ottimismo. Così, durante l'intervista con i giornalisti spagnoli gli ho chiesto - in uno spagnolo molto discutibile, suppongo - quanto sei felice per le sensazioni che hai avuto con la spalla durante la Sprint? Ha risposto con un esempio molto chiaro...
"Con l'ingegnere elettronico scherzavamo perché, dopo aver terminato la Sprint, riuscivo a prendere appunti sul quaderno. Nelle altre Sprint non avevo scritto nulla perché mi tremava la mano e non riuscivo a coordinare i movimenti per scrivere i numeri. Lui mi ha detto 'Era tanto tempo che non scrivevi niente sugli appunti'. E io ho risposto: 'Perché ora riesco a scrivere!'. Ed è già un grande passo avanti"
Eh sì, lo è. MM ha concluso al quinto posto la Sprint, ma addirittura, alla prima staccata era primo, dopo una partenza formidabile. Altra domanda di Moto.it:
Cosa hai pensato quando ti sei ritrovato primo alla prima curva: 'è il mio posto' o 'non è il mio posto ora', oppure 'wow'!?
(risata, ndr) "Mmmh, deja-vù del 2025!, ma già nelle curve successive Raúl mi ha superato. In ogni caso, il modo in cui siamo partiti dalla seconda fila dimostra che la velocità c'è. La velocità che abbiamo mostrato per tutto l'anno è lì. So come si guida una moto. Il problema è che quando hai velocità senza controllo non riesci a essere costante, ed è quello su cui dobbiamo lavorare nel prossimo mese"
Sulla gara corta...
“Beh, un'ottimo sapore in bocca. Non sono troppo preoccupato per l'infortunio al piede, perché non mi limita quasi per niente. La cosa più importante per me è come sta il mio braccio destro giorno per giorno. Oggi ero più stanco, ma la mia posizione sulla moto era migliore, mi sentivo un po' più a mio agio. Anche sul giro singolo, ed è per questo che sono riuscito a fare quello che ho fatto in Q2. Sulla distanza di gara, sono partito con calma..."
Beh insomma, con calma! Eri primo alla prima curva!
"Beh, ho fatto una buona partenza, ma poi, nel primo giro, sono stato superato da tutti i lati. Mi sono posizionato dove dovremmo essere, perché in classifica siamo ottavi o settimi. E da lì, ho fatto il ritmo che sentivo in ogni momento e ho finito la Sprint, che ci ha dato questa top 5, lontani dai leader, perché i primi due sono volati via, ma sono contento”
Hai perso un punto contro Bezzecchi nella lotta al mondiale...
"Ho dieci punti di sutura sul braccio, contano?" ha scherzato
Aspettative per la gara lunga...
“Domani sarà un po' più dura, perché sentiremo la fatica e ci saranno più giri, ma cercheremo di rimanere in sella, di fare giri e di continuare a migliorare giorno dopo giorno. Ce la faremo domani, torneremo a casa, ci ricaricheremo e poi ci sarà un'altra gara a Balaton. Non mi piace essere prudente, non mi è mai piaciuto, ma questo è quello che dobbiamo fare ora e devo accettarlo. Anche se chiudo la visiera e vorrei di più, non è il momento per questo”
Ti sei divertito?
"Quando si torna da un infortunio, è pura e semplice fatica. Non mi diverto, non provo piacere. È come quando vai in palestra e poi smetti di andarci per un po': i primi giorni si soffre, non si ha voglia di andare in palestra. So che devo affrontare la situazione nel miglior modo possibile, in modo da poter tornare a divertirmi in futuro"
Sulla meravigliosa partenza (VIDEO qui sotto)...
“Ho avuto una buona partenza. Mi sono messo all'interno, ho visto le tre Aprilia all'esterno e ho pensato: 'Dove frenano loro, frenerò un po' più tardi e vedrò se riesco a fermarla'. E l'ho fermata. Poi, alla curva 3, non ho potuto più attaccare Martín, Moreira mi ha attaccato, e sta guidando molto bene”
🚥LIGHTS OUT in the #TissotSprint 🚥
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) May 30, 2026
A LIGHTNING START FROM @marcmarquez93! 🚀#ItalianGP 🇮🇹 pic.twitter.com/8ltlUhI6fa
Moreira te l'aveva detto...
"Sì, me l'ha detto ieri. Stavamo scherzando, perché siamo ottimi amici, e gli ho detto: "Domani saremo entrambi in gara". Lui ha risposto: "Sai che ti supererò almeno una volta, così avrò la foto". È stato un piacere vederlo guidare da dietro"
Cosa significa essere comunque la prima Ducati nella Sprint (in realtà la seconda, ndr)...
“Prima in qualifica (MM è stato la prima Ducati in Q2 e ha colto la palla al balzo per farlo notare, ndr)! Per me, essere prima o seconda Ducati non è significativo. In Q2 il giro è stato buono, ho trovato la scia perfetta, ne ho approfittato al massimo, come ho fatto cinque anni fa, perché questo è quello che dovevo fare oggi. La moto ha del potenziale, al momento non la sto sfruttando al meglio, ma ha il potenziale per lottare per il Campionato del Mondo"
Sui rischi di nuove cadute...
“Ci penso molto prima di scendere in pista, ma quando sei in moto non puoi pensarci, perché se lo fai, perdi subito un secondo. È una delle cose che Tardozzi mi ripete più spesso, perché sappiamo dove siamo, al Mugello, curve veloci, curve in cui se cadi c'è ghiaia, non asfalto, non si slitta, si rimane bloccati e tutto il resto… l'ultima cosa di cui ho bisogno in questo momento, toccando ferro, è un infortunio. Non è il circuito migliore per cercare di esagerare, ma piuttosto il circuito su cui costruire, come stiamo facendo questo fine settimana”
All'inizio della gara, nel primo giro, sei stato abbastanza cauto. È corretto?
"Sì, nelle qualifiche, nel giro secco, stavo guidando bene e lì ovviamente sento di poter fare un po' di più. Ma dove sento più limitazione è nella gara lunga o nei giri consecutivi, perché l'energia cala. Ho già provato un po' in FP3 a fare quattro o cinque giri consecutivi e ho visto che facevo molta fatica. Quindi nel passo gara ho cercato di raggiungere il mio 100% ma senza superarlo, perché altrimenti so che negli ultimi giri quello che guadagno all'inizio lo perdo alla fine: non sono ancora pronto a guidare bene per tutti i giri"
Hai più ampiezza di movimento nella spalla e più forza nella mano destra?
"Sì, ora non sento niente. Ieri sentivo dolore, oggi non sento dolore aggiuntivo, solo una mancanza di energia. Ma la cosa più positiva per me è che quando ho finito la sprint race ero in grado di scrivere gli appunti. È una battuta, ma nelle ultime gare finivo la sprint race e non riuscivo a scrivere su un foglio perché la mano mi tremava. Ora questo significa che il nervo sta tornando alla normalità. Adesso ho solo bisogno di stare in moto e continuare quello che abbiamo fatto oggi"
Sei riuscito a controllare l'istinto di sorpassare e attaccare?
"Sì, e forse nel primo giro mi sono controllato anche troppo. Sai, il modo migliore per difendersi è attaccare, ma io non ho attaccato e loro mi hanno attaccato. Domani non cambierò la strategia di oggi. Cercherò semplicemente di andare avanti e di trovare il mio posto, che onestamente oggi pensavo fosse un settimo posto, perché credo che Fermín e Pecco siano un po' più veloci di me. Ma vedremo, cercheremo di sopravvivere a quei 23 giri"
Marc, pensi di riuscire a reggere? Qualcuno ha detto che secondo lui dovresti essere al 100% entro Brno...
"Nessuno lo sa. Vorrei essere molto meglio a Brno, me lo auguro e spero che a Brno starò meglio. Quale sia il mio 100% non lo so. La cosa più importante ora è raggiungere ogni giorno il mio 100%. È il modo migliore per migliorare. Ma è vero che in questo momento guidare la moto è un lavoro vero e proprio. Non mi sto divertendo, perché non mi piace guidare una moto in queste condizioni. Ma è un lavoro necessario per migliorare in futuro e per divertirmi in futuro"
Marc, prima gara in MotoGP nel 2013 e ora si arriva quasi a 370 km/h di velocità massima. Riuscivi a immaginare di raggiungere questi tipi di velocità anche 13 anni fa?
"No. Fortunatamente l'anno prossimo scenderà un po', perché questa velocità massima non ha senso. Oggi c'era vento a favore sul rettilineo, con le scie e tutte queste cose. Quando guidi lì, anche un piccolo cambiamento fa la differenza: ricordo quando siamo andati fuori pista con Moreira, entrambi (durante il sorpasso di Marc a Diogo, ndr), perché è stato solo una piccola differenza di scia. È un cambiamento enorme. Per fortuna l'anno prossimo ridurremo la velocità massima"