MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Joan Mir preoccupato: "Ho finito a più di 10 secondi dal mio tempo in gara dello scorso anno, significa che qualcosa non va"

MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Joan Mir preoccupato: "Ho finito a più di 10 secondi dal mio tempo in gara dello scorso anno, significa che qualcosa non va"
Lo spagnolo ha chiuso il GP di Aragon al 12° posto, ma non nasconde la preoccupazione per il rendimento della Honda: "È molto importante trovare una soluzione e capire cosa sia successo, altrimenti sarà un finale di stagione complicato"
3 settembre 2026

Joan Mir ha chiuso il GP di Aragon al 12° posto, al termine di un weekend in cui non è riuscito a trovare il giusto feeling con la sua Honda.

Il risultato ha evidenziato soprattutto il rendimento rispetto allo scorso anno: a parità di pista, il maiorchino ha concluso la gara in 41'38"968, mentre nel 2025 aveva completato la stessa distanza in 41'26"133. Quest'anno quindi ha impiegato quasi 13 secondi in più per completare la gara.

Un dato distinto anche dal piazzamento finale: lo scorso anno infatti lo spagnolo era arrivato 7°, a 14"938 da Marc Marquez, mentre questa volta ha chiuso al 12° posto, con un distacco di 27"999 dal vincitore.

Mir ha faticato fin dal venerdì e, dopo una domenica in cui non ha trovato il passo per lottare nelle posizioni più avanzate, chiede al team di capire cosa sia successo prima di Misano. Ecco le sue dichiarazioni dopo il GP, riportate da Motosan:

Come valuti la gara e il weekend di Aragon?

"La realtà è che è preoccupante, non tanto per la posizione, che è la cosa meno importante. La cosa preoccupante è che ho finito a più di dieci secondi dal mio tempo in gara dello scorso anno. E questo significa che qualcosa non va. La moto non è molto diversa e, a dire la verità, le sensazioni che ho avuto fin da venerdì sono state molto negative"

Quali sono i punti di forza e di debolezza della Honda in gara?

"Quando faccio delle buone gare, il discorso è sempre simile: recupero in ingresso quello che perdo in uscita dalle curve. In questa gara, invece, non riuscivo a fermare la moto. È impossibile. Se mi togli questo, non ho nessun vantaggio in nessun aspetto della guida. Non posso fare nulla, non mi sento a mio agio e non ho gli strumenti per lottare"

Sei almeno soddisfatto di essere riuscito a portare la moto al traguardo?

"Alla fine sono contento perché, quando la gara e il weekend vanno così, anche portare la moto al box è qualcosa che, come vedete, costa molto. È chiaro che non voglio finire in questa posizione. Non è qualcosa che cerco e basta. Per me è molto importante che troviamo una soluzione e che prima di Misano abbiamo almeno capito il perché di tutto questo. Altrimenti sarà un finale di stagione molto complicato e non voglio che sia complicata anche la fine della mia esperienza qui in Honda. Dobbiamo ribaltare la situazione"

Da dove pensi possa arrivare questa differenza di rendimento?

"Le gomme dovrebbero essere le stesse. I tempi degli altri sono stati praticamente gli stessi dello scorso anno in gara, quindi questo non è cambiato molto. Credo che dipenda più da qualcosa che ci siamo persi a un certo punto e che non riusciamo a capire. Il team dovrebbe trovare una soluzione e tutti insieme dovremmo trovarla, perché, come ti dico, è molto strano"

Honda sta preparando nuove evoluzioni per le prossime gare?

"Beh, stanno lavorando. Per me, in questo momento, più che pensare all'evoluzione è il contrario: l'involuzione. La cosa più importante ora è non andare indietro rispetto a dove eravamo. Poi, se arriverà qualcosa durante queste ultime gare, sarà la benvenuta, ma non mi aspetto molto"

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