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Cal Crutchlow ha disputato 6 GP in sostituzione di Zarco (qui una interessante intervista al francese). L'inglese classe 1985 era presente anche ad Aragon, nel caso in cui Zarco non avesse ricevuto il fit.
Nel suo ritorno in MotoGP non ha fatto punti collezionando tre ritiri, due 16° e un 17° posto: "La velocità non è stata il vero problema al mio ritorno, si è trattato di reimparare tutto sulla moto. Ho dovuto reimparare a frenare, ad esempio, quando la moto era inclinata. Inoltre, si trattava di una moto di una marca diversa rispetto a quella che avevo guidato l'ultima volta: questa volta ho corso con una Honda. Ma sono felice di essere tornato in sella". Cruchtlow ha spiegato che questo ritorno è stato solo temporaneo e non ha intenzione di rientrare nel motomondiale, d'altronde ha 40 anni compiuti, come ha spiegato lui stesso qui.
Sulla Honda...
"Ha fatto molti progressi. Il DNA della moto è ancora presente, ma ora si percepisce in modo diverso grazie alla deportanza aerodinamica. Honda sta sfruttando tutte le sue risorse in questo momento. Le cose non sono andate del tutto bene con Luca Marini e Joan Mir, anche se hanno disputato delle buone gare. Ma la Honda 850cc sembra avere ottime prestazioni"
Su Diogo Moreira...
"È talentuoso e mentalmente forte. Mi piace, è un ragazzo fantastico. Gli do tre anni e può diventare campione del mondo. Ho visto i suoi dati e ho osservato come guida. Ha una moto che sta ancora migliorando. Sta facendo un ottimo lavoro: è senza paura, lotta. Non si scompone mai ed è molto intelligente. È stato fantastico averlo come compagno di squadra nel box. Ora capisce meglio anche le gomme e non è più solo un passeggero sulla moto. È fortissimo in frenata. Ha qualche asso nella manica, ma non posso rivelarvelo"