MotoGP 2026. Cal Crutchlow, pilota a termine: "Non mi manca questo sport. Ho 40 anni e non sono stupido"

MotoGP 2026. Cal Crutchlow, pilota a termine: "Non mi manca questo sport. Ho 40 anni e non sono stupido"
Il pilota che sostituisce Zarco ha spiegato le ragioni del suo ritorno, che fino a ora ha fruttato zero punti
18 agosto 2026

Cal Crutchlow ha vinto 3 GP in MotoGP con Honda, con il team LCR. Ma lo ha fatto tra il 2016 e il 2018. Ha corso da pilota titolare fino al 2020, poi è diventato collaudatore Yamaha per tre anni e poi, a sorpresa, è tornato in pista per sostituire l'infortunato Zarco, a tre anni dal suo ultimo GP e a 40 anni suonati.

I risultati - stante anche la Honda non competitiva - non sono stati positivi fino a ora. Zero punti in cinque gare.

Il suo ritorno è dovuto anche - molto - al grande rapporto che ha col team LCR e con Lucio Cecchinello, ma è un ritorno temporaneo, molto temporaneo: "Non mi manca questo sport - ha detto Crutchlow durante la preparazione al Gran Premio di Gran Bretagna -. Sono stato due anni senza salire in sella a una moto e poi sono tornato praticamente da un giorno all'altro. Non è uno sport in cui ci si può semplicemente rimettere a posto".

"Amo questo sport. Sono tornato perché me l'hanno chiesto Honda e LCR. Non l'avrei fatto per nessun altro. Mi manca competere, correre. Ma stavo benissimo anche a casa a guardare le gare in televisione. Non vedo questa come un'opportunità per un ritorno definitivo, perché non lo voglio. Ho 40 anni, ne compirò 41 presto, e non sono stupido".

Doveva essere un ritorno piuttosto tranquillo, ma appena sceso in pista il DNA del pilota è emerso: "All'inizio pensavo che avrei solo guidato, salutato il pubblico e mi sarei divertito. Ma si comincia presto ad avere fastidio quando non si è competitivi e si vuole essere più avanti. Ed è una cosa positiva, perché significa che lo si fa ancora per le giuste ragioni. La cosa positiva è sapere che farò solo poche gare e poi tornerò a casa".

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