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Cal Crutchlow, nel weekend del suo GP di casa, è tornato a partecipare a una conferenza stampa della MotoGP, chiamato nuovamente dal team LCR a sostituire Johann Zarco, ancora fermo per infortunio.
L'inglese ha parlato delle difficoltà nel tornare a correre dopo tanto tempo lontano dalle piste e ha detto la sua sul mercato piloti 2027, soffermandosi sull'arrivo di Fabio Quartararo in Honda.
Cosa provi ad essere di nuovo ad una conferenza nel GP di casa?
"Un privilegio far parte di tutto ciò come membro del team LCR Honda, mentre Johann recupera dal suo infortunio. Tornare a Silverstone, un grande circuito, iconico e in cui ho ottenuto grandi risultati e un sostegno grandioso. Tornare in conferenza è strano, ma è stato divertente. Non c'è motivo per non continuare anche qui a divertirci e goderci la guida della nostra moto"
Che ricordi ti legano al GP di Gran Bretagna?
"Conosco bene il centro medico (ride, ndr). Sono passati 10 anni da quando sono salito sul podio nel mio GP di casa, un momento davvero speciale, ma ho fatto anche dei grandi risultati. Ha tutto quello che un pilota di MotoGP può desiderare in una pista, curve a bassa velocità, veloci, rettilinei. Ci sono poi tanti imprevisti, come il meteo, durante il weekend. I ragazzi che sono in testa al mondiale stanno spingendo i limiti, c'è un campionato molto combattuto e non vediamo l'ora di goderci un grande spettacolo"
Sei riuscito a prepararti per l'impegno fisico della MotoGP nella pausa estiva, sapendo che saresti tornato?
"In realtà no, molto difficile. Mi trovo a correre contro dei ragazzini, alla mia età. Non è l'impegno fisico ma il tempo che ho passato lontano a questo sport. Ho cercato anche di paragonarlo al calcio, se ti allontani per due anni e poi torni non è semplice. Ora mi sento più a mio agio sulla moto e qui cercheremo di fare ancora un altro passo su questo"
Quando sei tornato a correre, cosa hai visto di diverso rispetto al passato?
"Le moto non sono così diverse rispetto ai test che ho fatto in passato, le moto si, si sono evolute, ma non al livello a cui tutti pensano. Secondo me i piloti sono disposti a correre più rischi e la profondità della griglia è enorme, quelli che stanno indietro possono anche vincere una gara. Non sai mai cosa può succedere al GP successivo, un costruttore magari è più forte, o un pilota. Nel corso degli ultimi 12 anni hanno fatto un grande lavoro. Da quando tutti abbiamo avuto la stessa elettronica questo ci ha portato qui. Non è facile introdursi in questa griglia ma nemmeno essere un pilota a tempo pieno, ma è bellissimo per il pubblico"
Fabio Quartararo arriverà in Honda e durante il tuo periodo da test rider in Yamaha lo hai conosciuto bene, come valuti il suo arrivo?
"Conosco come guida Fabio, vuole vincere e Honda vuole vincere, non vedo motivi per cui questo non potrebbe essere un matrimonio ideale e perfetto. Sono sicuro che Honda con lui punterà al titolo e il suo stile di guida sarà adatto ad un team che vuole puntare alla vittoria. Tutti i trasferimenti sono interessanti e Fabio è uno dei migliori in assoluto a livello di talento in griglia"
Sulla possibilità di vincere il GP...
"Pedro ha detto che ha bisogno di un miracolo, io di 21. Ci proverò, ma non succederà. Io cercherò di migliorare rispetto alle ultime gare e sarò felice se ci riuscissi"