Ducati 175 T, la moto del Giro del Mondo in mostra a Bologna

Ducati 175 T, la moto del Giro del Mondo in mostra a Bologna
Il Museo del Patrimonio Industriale riapre con orari di apertura ampliati e un allestimento arricchito: l’esemplare originale protagonista dell'impresa compiuta da Giorgio Monetti con Leopoldo Tartarini tra il 1957 e il 1958
24 settembre 2026

A partire da domenica 27 settembre 2026, il Museo del Patrimonio Industriale del Settore Musei Civici del Comune di Bologna riapre al pubblico con un nuovo allestimento dedicato alla Ducati 175 T, la celebre motocicletta protagonista di una delle più memorabili spedizioni internazionali della storia motoristica: il Giro del Mondo, un viaggio straordinario e pionieristico durato un intero anno.

Tra il 30 settembre 1957 e il 5 settembre 1958, Giorgio Monetti (Bologna, 1932) e Leopoldo Tartarini (Bologna, 1932 - ivi, 2015) in sella a due motociclette Ducati 175 T attraversarono 42 Paesi su 5 continenti per un totale di 60.000 chilometri. Partiti da Bologna alla volta dell’Europa orientale e della Mesopotamia, i due piloti proseguirono verso l’India e l’Australia, per poi affrontare gli impervi territori americani e africani fino al rientro in Italia.

Nata sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Fabio Taglioni (Lugo di Romagna, 1920 - Bologna, 2001), storico capo progettista della casa motoristica di Borgo Panigale, la spedizione fu ideata come banco di prova estremo per il nuovo motore a quattro tempi. L'obiettivo era testare la resistenza e l'affidabilità della meccanica sulle lunghissime distanze, sostenendo al contempo l'espansione del marchio sui mercati esteri.
Il vasto riscontro mediatico del viaggio - documentato tappa per tappa con articoli, immagini e riprese - contribuì in modo determinante all'affermazione commerciale della serie 175, consolidando il posizionamento globale di Ducati nel segmento delle medie cilindrate.

L'allestimento propone la Ducati 175 T di Giorgio Monetti nella configurazione originale appositamente preparata dal reparto prototipi: un modello completo di tubi paracolpi, portapacchi dedicati e rinforzi saldati al telaio per consentire il trasporto di bagagli e pezzi di ricambio.

Esposto al Museo del Patrimonio Industriale grazie a un accordo di comodato d'uso decennale col proprietario, questo esemplare è il simbolo di un'impresa che ha fatto conoscere la meccanica bolognese in tutto il mondo. 

A completamento del percorso espositivo, si aggiunge la proiezione di un estratto del film-documentario Una mappa per due di Roberto Giavarini e Michele Corimbi. Attraverso immagini d'epoca e testimonianze dirette, il filmato ripercorre l'incredibile viaggio di Tartarini e Monetti, offrendo ai visitatori l'opportunità di immergersi nello spirito d'avventura e nell'atmosfera dell'epoca.

Per valorizzare l’iniziativa sono inoltre previsti percorsi guidati nell’area del museo dedicata al Novecento e alle moto bolognesi. Il primo appuntamento è in programma per domenica 1 novembre 2026 alle ore 16.00 con la visita Il sogno delle due ruote, dedicata al ruolo centrale dell’industria motoristica nella storia della città.
L'attività ha un costo di partecipazione di 5 euro oltre il biglietto di ingresso al museo, è richiesta la prenotazione entro le ore 13.00 del venerdì precedente: 051 6356611 - museopat@comune.bologna.it.

Si ricorda inoltre che, dopo la pausa estiva, domenica 27 settembre 2026 il Museo del Patrimonio Industriale riapre al pubblico con nuovi orari di apertura ampliati: dal martedì al venerdì ore 9.00 - 13.00, sabato e domenica ore 10.00 - 18.30.


Orari di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì ore 9.00 - 13.00
Sabato e domenica ore 10.00 - 18.30
Chiuso lunedì

Biglietti
Intero € 5 | ridotto € 3 | ridotto speciale giovani 19 - 25 anni € 2 | gratuito possessori Card Cultura
 

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