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Pecco Bagnaia ha sostenuto a Misano che con la GP24 sarebbe ancora in vetta e che quella moto ha ancora molti record. Così ho verificato i dati (qui le analisi) e ne ho parlato con l'ingegner Giulio Bernardelle.
Su 44 primati totali, 28 sono ancora della Ducati, 10 dell'Aprilia, 3 della KTM, 2 della Yamaha e 1 della Honda. Dei 28 record Ducati, 13 sono stati stabiliti con la GP24, 10 con la GP25, 4 con la moto di quest'anno e uno con la GP22. Sette record complessivi portano la firma di Bagnaia: sei con la GP24 e uno con la GP25 (dove? Ma in Giappone!).
Abbiamo chiesto a Bernardelle se questi numeri bastino a dire che la GP24 sarebbe competitiva anche oggi...
"Quando i risultati si ripetono su più piste, in condizioni diverse, il campione diventa significativo, quindi un certo grado di attendibilità c'è. Bisognerebbe vedere circuito per circuito come sono cambiate le condizioni della pista e le gomme da un anno all'altro. A livello generale, però, si vede che dal 2024 al 2026 in Ducati non c'è stata un'evoluzione enorme. È stato evoluto soprattutto il setting della moto, mentre la base è rimasta quella. La differenza è stata posta nel momento in cui Marquez è salito sulla moto ufficiale, perché nel 2024 correva con la moto del 2023. Con la GP25 Ducati ha dovuto lavorare sul setting per accontentare il suo pilota numero uno. Bagnaia ne ha risentito e da quel momento il rapporto tra lui e Ducati si è probabilmente inclinato. Quindi il fatto che 13 record su 28 siano della GP24 è un dato abbastanza attendibile"
Sette dei 44 record sono di Bagnaia, sei con la GP24 e uno solo con la GP25...
"Da un punto di vista statistico è un pilota che sa andare forte, visto che ha record ancora validi a distanza di due o tre stagioni. Ha trovato però uno scoglio non risolvibile a livello di setting. Resta l'episodio della gara di Motegi dello scorso anno, dopo il test di Misano di settembre in cui fece uno di questi record. Questo apre un punto interrogativo su come fosse configurata la moto che ha usato nella parte finale del test di Misano e poi per la gara in Giappone"