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Nel giovedì di Misano 2026 Pecco Bagnaia ha ribadito un concetto a lui caro: "Con la GP24 saremmo ancora in vetta, molti record delle piste sono di quella moto".
Ieri mentre mi allenavo correndo mi è venuto il pensiero "perché non ho ancora fatto un articolo cercando i record che hanno ancora Pecco e la GP24?". E poi l'ho fatto, eccolo.
La Ducati resta il riferimento nei record dei 22 circuiti analizzati. Considerando insieme i primati in prova e in gara, 28 dei 44 tempi appartengono a piloti Ducati: il 63,6% del totale.
Gli altri 16 sono distribuiti tra Aprilia, che ne conta 10, KTM 3, Yamaha 2 e Honda 1.
In questo quadro spiccano i sette record firmati da Pecco Bagnaia.
Sei risalgono al 2024: il giro in gara al Mugello in 1’45.770, i due riferimenti di Assen - 1’30.540 in prova e 1’31.866 in gara -, i record in gara di Misano in 1’30.877 e dell’Austria in 1’29.519, oltre al primato in prova di Sepang in 1’56.337.
L’unico tempo successivo è quello realizzato in prova a Motegi nel 2025 (il famoso e strano Giappone, dove Bagnaia dominò senza averlo mai fatto né prima, né dopo), pari a 1’42.911.
Come si vede dall'ultima tabella i dati confermano la forza della Ducati GP24 e l’efficacia raggiunta da Bagnaia nella stagione 2024: in qualche modo, Pecco ha ragione. Sui 28 record di Ducati la GP24 ne ha 13, quasi la metà. La GP25 ne ha 10, quella attuale 4 (stagione in corso), resiste un record della Ducati del 2023, ma attenzione, è della GP22 di Álex Márquez, GP22 altro prototipo piuttosto apprezzato.
Tra i piloti con più record il primo è Marc Márquez con 11, seguita da Bagnaia e Bezzecchi con 7.
Ora alcune tabelle riassuntive.