MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Piove sul Bagnaia, Pecco: "Uno dei momenti più bassi della mia carriera"

MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Piove sul Bagnaia, Pecco: "Uno dei momenti più bassi della mia carriera"
Secondo weekend da zero punti e seconda gara domenicale consecutiva conclusa con una caduta: "Difficile accettare questa situazione. Guardo i dati vecchi e le cose che fanno gli altri a me non vengono più"
30 agosto 2026

Pecco Bagnaia si trova alle prese con il secondo weekend consecutivo da zero punti. Uno dei punti più bassi della sua carriera, come il pilota stesso ha ammesso.

Oggi il 63 è incappato in una caduta al sesto giro, mentre era 7°.

Cosa è successo e come stai?

"Sto bene, ho perso il dietro in ingresso senza gas e quando è tornata ho perso il davanti... cioè in percorrenza"

Simile a Silverstone?

"No, oggi so perché sono caduto, a Silverstone ancora non c'è una spiegazione. Oggi sono entrato con la stessa velocità, ho anticipato un po' il cambio e quando è arrivato il carico è partita, meglio così sennò mi lanciava e rischiavo di farmi male"

Eri settimo... 

"Erano passati sei giri, avevo già messo la mappa B di potenza perché la gomma dietro aveva iniziato a scivolare tanto, abbiamo pochissimo grip, anche rispetto agli altri. Sicuramente sono due gare che finisco in terra in fretta e sono due gare che mi girano tanto. Sono lì che do tutto quel che posso, ogni turno, e arrivo al box cercando di essere più chiaro possibile, per cercare una soluzione che non arriva. Quando poi fai weekend come questo, come Silverstone, spingendo e finendo per terra nonostante giri un secondo più lento degli altri ti mortifica ed è umiliante, forse uno dei momenti più bassi della mia carriera sportiva, non vedo via di uscita, è tosta. Ho dato tutto a Ducati, ed è difficile accettare che la situazione sia questa. Guardo i dati vecchi e le cose che vedo fare agli altri a me non vengono più. Con la moto di oggi non posso guidare in modo naturale e quando provo qualcosa cado"

Ma quando guidi la Panigale ti senti bene?

"Con la Panigale volo, sono fortissimo, so ancora guidare la moto"

È difficile non mettersi in dubbio?

"Ci stavo cadendo lo scorso anno, poi è arrivato il test a Misano e dopo la gara in Giappone e lì mi sono tolto ogni singolo dubbio, se mi trovo bene sono della partita, a lottare coi primi tre"

La prossima è Misano...

"Importantissima per me, credo verrà tantissimo pubblico, con la situazione di oggi Misano potrebbe essere difficile, speriamo di trovare una soluzione per lottare almeno per una top 5"

La squadra sgobba molto con te?

"L'impegno che ci stiamo mettendo tutti quanti sia tanto, solo che non siamo arrivati da nessuna parte"

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Ecco cosa ha detto a Sky: "Non è facile per niente, soprattutto perchè sei qui che dai il massimo e fai il possibile. Le cose che facevi tranquillamente anni fa, ora sembrano impossibili. Quindi difficile".

Com'è andata la tua gara fino alla caduta?

"Ero partito bene, ho provato a seguire il gruppo davanti ma non ne avevo, soprattutto nelle accelerazioni. Dopo 5 giri ero passato in mappa B di potenza per essere più gentile sulle gomme, ma nonostante questo ero fermo. Quando sono entrato alla 9 era già due giri che era così. Stavo cercando di mantenere il ritmo, avevo tanto floating e nel momento in cui l'ho messa a sinistra è partita dietro e quando è tornata mi si è chiusa davanti"

Sulla situazione...

"Credo sia difficile accettarlo. Credo che a livello sportivo sia uno dei momenti più bassi, il massimo mi permette un 12° o 10° posto. Riconosco dai dati e dal feeling mio che non sto guidando la moto e mi sto facendo portare in giro. Se provo qualcosa in più casco e anche se vado piano casco. Ci sono i dati, ma la mia consapevolezza che mi rallegra, tutte le cose che non riesco a fare le facevo tranquillamente anni fa. Quello sicuramente è qualcosa che so di non aver perso, ma in questo momento non riesco a performare come riesco"

Come si trova la motivazione in una situazione così?

"Il mio approccio è che sono un inguaribile ottimista, parto da casa con il feeling in testa di una moto che io possa guidare in un modo naturale. Poi a volte viene e altre no, non riesco ad andare. Arrivo a Misano con tutta la motivazione del mondo, se la situazione è questa diventa veramente difficile. Faremo il massimo però"