Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Marc Márquez ha vinto anche la gara della domenica di Aragon, sesta vittoria qui da quando è in Ducati (tre Sprint e tre gare). La vittoria di oggi è arrivata così, con un sorpasso spettacolare e una strategia non riuscita.
"Come ho detto ieri il punto chiave era la prima curva, ci sono riuscito di nuovo ma ho commesso un grave errore dimenticandomi dell'abbassatore - ha detto nel parco chiuso -. In curva 2 era ancora attivo e sono arrivato molto lento e due piloti mi hanno superato. Da lì ho costruito il mio ritmo, una bella battaglia nei primi giri. Poi ho cercato di controllare la gara per quello che rimaneva e gestire".
Hai rischiato qualcosa oggi in gara? Cosa è successo alla curva 1-2?
"Si può sbagliare perché siamo umani, e oggi ho sbagliato perché ho commesso un errore grave in quella curva 1-2, dove ho lasciato attivato il dispositivo posteriore e ho fatto tutto il primo settore basso dietro, e questo, beh, abbiamo perso posizioni e si è complicato un po' di più, ma l'avevo detto giovedì che se volevamo avere la minima possibilità di lottare per questo mondiale dovevamo tirare fuori il massimo nei circuiti favorevoli, o stare vicino a quel massimo, e questo weekend siamo riusciti a conquistare questi 37 punti"
Dopo più di 100 vittorie, questa sensazione rimane uguale a quella dell'inizio o è un altro modo di festeggiare?
"È diverso, perché le prime sono le prime, poi c'è un momento in cui non le godi così tanto, ma ora penso sempre che sarà l'ultima, quindi è così, dobbiamo vivere questi momenti, goderceli soprattutto perché un giorno li rimpiangeremo"
E quando sei stato affiancato a Marco a 250, 300 km/h... sono ancora farfalle nello stomaco o è qualcosa di più?
"Be', in quel momento a 300 all'ora, a un dito da un'altra moto, non pensi né a tua madre, né a tuo padre, né alla tua fidanzata, né al tuo cane, l'unica cosa a cui pensi è a chi frena più tardi, ed è un momento di adrenalina, ed è anche un momento in cui il pilota deve avere un po' di follia, ma follia controllata"
Secondo nella generale a 19 punti dalla testa, con ancora nove o otto gare davanti, a seconda che si corra o meno in Qatar...
"Beh, possono succedere molte cose, due settimane fa ero mezzo morto o zoppo, ora sono di nuovo vivo, quindi va e viene, soprattutto bisogna sfruttare i momenti che si trovano durante un weekend, sfruttarli quando davvero si ha la possibilità di vincere, e sennò tirare fuori il massimo, ma si vede che Martín e soprattutto Bezzecchi, che credo farà delle belle gare, dobbiamo stare molto concentrati"
Quel secondo cambio di ritmo, scusa Marc, lo avevi pianificato? Hai fatto quattro giri all'improvviso in 1'46, non so se vedendo Acosta dietro ti aspettavi quel cambio di ritmo o avevi pianificato una strategia diversa...
"Beh, quando ho visto che Acosta al primo giro, praticamente al secondo, era già dietro, sapevo che era uno dei piloti da battere oggi, perché ieri la Sprint è finita senza sapere cosa avrebbe fatto Bezzecchi, che ha guidato quasi tutte le prove, ma ieri Acosta è finito per essere il più veloce nella Sprint, e stamattina è andato veloce anche lui, quindi sapevo che sarebbe stato il pilota attaccato alla mia ruota praticamente per tutta la gara, ma mi tenevo tre-quattro decimi per il finale di gara, che significava usare un po' più di energia e un po' più di gomma"
Misano è storicamente il tuo miglior circuito nelle curve a destra, è un altro circuito da attaccare o quest'anno la situazione è diversa?
"Dipende, dobbiamo valutarlo durante il weekend, ovviamente tirare fuori il massimo sarà l'obiettivo vitale, qualunque sia la posizione, e durante il weekend capire dove possiamo arrivare, ma ovviamente ogni gara sarà importante, e sarà importante anche capire il meteo e dove sono i rivali"
Ecco le parole del 93 a Sky.
Sulla necessità di fare 37 punti ad Aragon...
"L'importante è che nelle piste dove mi sento forte come questa e posso guidare come voglio dobbiamo fare il massimo, è l'unica chance per lottare per il campionato"
Sulla tentata strategia alla 1...
"Oggi abbiamo fatto la stessa strategia in curva 1 ma ho fatto un grande errore bloccando il device al posteriore. Non mi sono ricordato di disattivarlo e ho fatto curva 2,3,4 e 5 con l'abbassatore. Dal replay ho visto che quello che ha perso di più è stato mio fratello Alex perchè è stato lì in mezzo a tutti"
Da qui a fine stagione sei più preoccupato delle tue condizioni fisiche o della prestazione di Ducati rispetto ad Aprilia?
"Non sono preoccupato, ma concentrato a gestire me stesso. Quello che è nelle mie mani è gestirmi al massimo per fare quello che posso nelle piste dove vado meglio o peggio. La Ducati, come avete visto, è una moto per vincere"
Sul sorpasso a Bez con quella corsa ravvicinatissima sul rettilineo...
"Con Bezzecchi? Stranissimo, credo per l'aerodinamica. Le moto si avvicinavano da sole, io volevo andare a destra. Mi ha impennato anche, una cosa che non succede mai. Un momento di adrenalina massimo, divertente per voi, per noi meno (ride, ndr)"
Márquez dopo la gara è stato inquadrato mentre parlava alla tribuna dei suoi fan con un microfono, non collegato alla tv. Cosa hai detto?
"Ho scherzato e ho detto: 'Scusate per il primo giro, ho fatto un po' di show, il resto è stato una gara non "facile", ma più stabile'"