MotoGP 2026. Test di Jerez. Pecco Bagnaia dopo il test: "Provate cose di aerodinamica ed elettronica. Passo avanti? Più sì che no"

MotoGP 2026. Test di Jerez. Pecco Bagnaia dopo il test: "Provate cose di aerodinamica ed elettronica. Passo avanti? Più sì che no"
Le parole del 63 dopo la giornata di prove sulla pista andalusa
28 aprile 2026

Jerez Pecco Bagnaia ha concluso il giorno di test a Jerez con il sorriso, consapevole delle difficoltà di Ducati, ma altrettanto consapevole della forza della Casa di Borgo Panigale. Ecco cosa ha detto il 63 ai giornalisti.

Alla vigilia, prima di venire qui in Spagna, Dall'Igna aveva detto che sarebbe stato un test molto importante. Lo è stato?

"Devo dire sì, i test sono quasi sempre molto importanti, soprattutto nella situazione in cui in cui siamo adesso. Abbiamo provato diverse soluzioni di aerodinamica, abbiamo provato un po' di elettronica. Sono soddisfatto dell'aerodinamica e spero che possa arrivare il prima possibile. Mi ha dato una bella mano, soprattutto nel portare velocità nelle curve senza perdere la linea. La parte elettronica invece è un po' più complicata, perché stiamo girando un po' in tondo, però oggi c'è stata una prova che abbiamo fatto che ci ha indirizzato su un possibile miglioramento e quindi spero che analizzeranno il possibile per far sì che le a Le Mans ci sia qualcosa che mi possa aiutare un po' di più nella fase di fermarla, entrare, che rimane il mio punto difficile"

A Le Mans è possibile avere questa aerodinamica?

"In Ducati si fanno i miracoli, quindi spero che lo facciano"

Il fatto che voi stiate continuando a provare vari pezzi di aerodinamica, 25-24-26 cioè, dall'esterno uno si chiede anche, a volte è un sintomo quasi di confusione, se si fanno tutte queste prove, questi accrocchi...

"In realtà si cerca di prendere il meglio da ogni ogni singola cosa, è chiaro che non è stato facile migliorare un'aerodinamica come quella della GP24 perché era completa, impennava poco, andava forte sul rettilineo, era molto agile, girava bene, però siamo arrivati a un punto dove un po' ci siamo fermati. C'è bisogno di fare un passo in avanti, quindi sono state portate carene dell'anno scorso, che non si è mai capito se andassero meglio o no. Sono state portate carene nei test che secondo me erano positive, ma gli mancava qualcosa e forse qui abbiamo trovato un equilibrio che può funzionare"

Siete tutti allineati? I quattro piloti ufficiali...

"Al momento non lo so. Una cosa che abbiamo provato sia io che Marc eravamo estremamente allineati e quindi spero che anche gli altri lo siano"

Per il consumo gomme, che è stato uno altro dei tuoi problemi in queste prime gare?

"Se hai una moto che tendenzialmente gira di più sicuramente il consumo gomme va a essere un problema però è sempre un dettaglio che fino a che non arrivi in gara non lo sai, perché durante i turni di prova tante volte sono arrivato a portare la gomma, tanti giri, non ho mai avuto problemi, è arrivata la gara invece è stato un problema, quindi vedremo. Qua obiettivamente non è stato un grosso problema, anche perché la sprint l'abbiamo fatta metà e metà, e ieri a 12 giri mi sono fermato, quindi non lo so come sarebbe andata, ma fino a lì mi sentivo abbastanza comodo nella difficoltà"

Quindi tu a Le Mans speri di avere qualcosa che hai provato oggi?

"Sì, c'è da dire che Le Mans per me è una pista che si adatta un po' di più a questa moto, quindi spero di non sbagliarmi e di poter riuscire a essere più avanti con confidenza"

Quali sono le caratteristiche che fanno sì che questa moto funzioni meglio a Le Mans?

"Le Mans non è una pista estremamente stop and go, bisogna sempre cercare di portare molta velocità nelle curve, ci vuole una moto che giri tanto e quindi spero che appunto una parte di aerodinamica possa arrivare e che ci aiuti"

Si è detto in questi giorni che il test di Jerez sarebbe stato fondamentale per Ducati per fare quel passettino in avanti che serviva dopo le prime gare un po difficili. Secondo te è questo passo è stato fatto?

"Come sempre pro e contro, qualcuna sì, qualcuna no. Più sì che no. Quindi per me è stato un test importante, soprattutto riuscire a vedere dei miglioramenti dopo tanto tempo che eravamo sempre abbastanza fermi mi ha aiutato abbastanza e oggi come giravamo, col passo che avevamo, con le gomme che avevamo e tutto quanto secondo me siamo siamo stati veloci"

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