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Fabio Di Giannantonio chiude il GP di Aragon in settima posizione, al termine di un weekend più complicato del previsto.
Il pilota VR46 guadagna la quarta posizione in campionato, complice l'assenza di Ogura, ma sa che ci sarà da lavorare per ritrovare la competitività mostrata a inizio stagione.
Come è andata oggi?
"Abbiamo faticato questo weekend. Sarebbe stato bello andare a casa con la top 5, come avevo detto ieri, ma purtroppo non siamo stati vicini, neanche come distanza, a quelle posizioni. Sono un paio di weekend che stiamo faticando, la cosa buona è che sappiamo esattamente cosa sta succedendo. Ci sono stati un po' di intoppi che non ci hanno permesso di fare un piano di lavoro lineare per due volte. Ieri sera, anche tardi, abbiamo scoperto cosa era successo ieri in gara. Ci sono un po' di cose che purtroppo stanno succedendo e abbiamo fatto più fatica a controllare. Abbiamo salvato il salvabile, l'unica cosa positiva di oggi è che sono quarto in campionato. Abbiamo preso qualche punto al povero Ogura, che purtroppo non c'è. Adesso testa a Misano e so che lì possiamo svoltare"
Tra Misano, Austria e Giappone, dove ti vedi più a tuo agio?
"L'unica pista veramente ostica per me in campionato, che è sempre stata così, è l'Austria. Lì spero di fare meglio, ma ci sarà un po' da soffrire penso. Però è anche vero che quest'anno, in molte piste dove fino adesso abbiamo fatto fatica, siamo riusciti a essere veloci. Aragon è stata l'unica pista del campionato dove non siamo riusciti a dare quella svolta, quindi bisogna essere fiduciosi. Alla fine quando il weekend è lineare la moto funziona molto bene e io sono sempre abbastanza veloce, quindi penso che abbiamo tante chance per giocarcela. Oggi come oggi rode un pochettino, però bisogna essere positivi per Misano"
Quindi questo weekend si può semplicemente dimenticare?
"No, bisogna lavorarci sempre, perché ci sono delle cose che non sono andate bene e bisogna lavorarci. Però, sapendo cosa non ha funzionato, questo ti dà una grande mano per lavorare e fare in modo che non succeda di nuovo"
Ci possono essere analogie con quello che è stato il weekend di Bagnaia?
"No, secondo me Pecco sta cercando delle cose che non sono affini alle nostre, sinceramente"
Lasci Aragon sentendoti più candidato al titolo o più una carta matta nella lotta al campionato?
"Ci sono altri piloti che in questo momento stanno facendo meglio di noi. La cosa buona è che noi abbiamo fatto molto bene fino a oggi e quindi siamo in lotta per il campionato, però con dieci gare ancora da disputare è tutto apertissimo. È inutile dire adesso che sono in lotta per il titolo perché alla fine ci sono talmente tanti punti in palio che da oggi puoi essere primo alla fine come decimo. Quindi è veramente inutile parlare adesso di campionato"
A inizio weekend dicevi che bisognava rischiare. Hai trovato qualcosa in quel senso?
"Non abbiamo potuto minimamente fare il piano che avevamo pensato, perché abbiamo avuto altre situazioni che non ce lo hanno permesso. Proveremo a Misano"