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Bultaco è decisa a tornare e per sottolineare il legame con la propria storia ha annunciato in questi giorni una riedizione della mitica TSS 350. Non una nuova moto che porta lo stesso nome, ma proprio l'originale! Un'operazione che non ha molti precedenti, soprattutto in tempi recenti, perciò vediamo meglio di cosa si tratta.
Poco più di un mese fa Bultaco ha annunciato il proprio (nuovo) ritorno. Il primo modello mostrato in fase di test è stato la Rally GT 300, una enduro stradale di piccola cilindrata che, come avevamo scritto senza troppi giri di parole, altro non è che una Leonart Rally 300 prodotta in Cina ribrandizzata. Un debutto pragmatico, forse necessario per rimettere in piedi i conti di un marchio, ma piuttosto lontano dal DNA che ha reso Bultaco un nome leggendario del motociclismo sportivo iberico. Ma ecco che arriva il colpo ad effetto e arriva a sorpresa con una sigla che gli amanti del marchio conoscono bene.
La "nuova" TSS 350 non è un badge riciclato su una base aliena ma nasce come riedizione filologica di uno dei modelli da competizione più rappresentativi della Bultaco storica, quella dei tempi in cui la Casa fondata nel 1958 da Francesc Xavier "Paco" Bultó (il nonno dell'ex pilota di MotoGP Sete Gibernau) vinceva titoli mondiali con i suoi due tempi leggeri.
Questo progetto singolare non nasce a tavolino o da un foglio Excel, ma proprio con l'intenzione di solleticare l'orgoglio spagnolo. Juan Bulto, discendente della famiglia fondatrice, ha corso l'intera stagione 2025 con una TSS 350 ricostruita da zero, con un bilancio che il team riporta così: dieci gare disputate, sette vittorie, tre secondi posti e nessun ritiro per problemi tecnici. Un banco di prova sul campo, prima ancora che commerciale, che ha dato il via libera alla produzione in piccolissima serie da parte della Bultaco Next s.l., la nuova società che detiene marchio e licenze storiche, con la partecipazione diretta della famiglia Bulto.
La TSS 350 originale fu prodotta in 58 esemplari tra il 1969 e il 1970. All'epoca era una delle moto da corsa più veloci disponibili sul mercato: monocilindrico due tempi raffreddato ad aria, circa 45 CV, cambio a 6 rapporti e una velocità di punta dichiarata di 225 km/h.
La nuova versione riparte dalla stessa impostazione ma con metodi di lavorazione moderni: alesaggio di 78,5 mm e corsa di 71 mm, carburatore Mikuni VM44, accensione elettronica programmabile, cambio a cassetta a 6 marce e frizione multidisco in bagno d'olio. Il risultato dichiarato è di 60 CV misurati alla ruota a fronte di un peso a secco di appena 103 kg.
Il telaio resta un traliccio in tubi d'acciaio snello, con forcella Ceriani sottile all'anteriore e doppio ammortizzatore al posteriore. Curiosità che i puristi apprezzeranno: anche i freni a tamburo sono di marca Ceriani e riprodotti fedelmente all'originale, con il duplex all'anteriore. I cerchi a raggi sottili montano invece gomme moderne, Continental Conti Road Attack 3 CR, mentre il contagiri Kröber è fedele all'epoca. La vocazione della moto è piuttosto netta: monoposto e, va detto chiaramente, senza omologazione stradale.
La nuova TSS 350 è dichiaratamente uno strumento da competizione per eventi di regolarità e gare classic, oppure un pezzo da collezione per chi ha spazio in garage per un museo privato. Anche se, a quel punto, il vero collezionista ambirebbe ad avere in casa l'originale dell'epoca e magari agli eventi spremere questa che è fresca. In ogni caso, meglio darsi una mossa perché la produzione, realizzata a mano in Spagna, è limitata a 29 esemplari. Anche in questo caso il numero non è casuale, ma richiama la vecchia sigla di omologazione interna della TSS 350 in casa Bultaco.
Il prezzo però non è stato reso pubblico: si acquista su richiesta e su ordinazione. Il team assicura però un dettaglio che per chi possiede un due tempi da corsa vale quanto le specifiche tecniche: la disponibilità dei ricambi, storicamente uno dei tallone d'Achille di questo tipo di operazioni nostalgia.
Se la Rally GT 300 serviva a rimettere il marchio sugli scaffali con un prodotto accessibile (e ci dicono che arriverà nelle concessionarie a settembre a 3.999 euro), la TSS 350 è un'operazione di segno opposto e tutta orientata ad alimentare la reputazione di marca: numeri piccoli, produzione artigianale, ma un chiaro segnale di continuità con la storia sportiva del marchio, il famoso heritage. Chissà se questa doppia anima riuscirà non solo a convivere ma anche a segnare l'inizio di un vero ritorno di quello che è stato il marchio più amato di Spagna.