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Dopo un lungo silenzio, Bultaco torna a far parlare di sé. Lo storico marchio catalano ha confermato recentemente la volontà di rientrare sul mercato con un nuovo modello che, prontamente, è stato mostrato in fase di test. Si chiamerà Rally GT 300 e già dal nome denota un po' di confusione: o è rally o è GT, verrebbe da dire. Ma forse è entrambe le cose: cerchiamo di capirne di più.
Il ritorno è stato comunicato il 2 agosto 2026 attraverso l'account ufficiale Bultaco Motorcycles, con un messaggio che ha subito chiarito le intenzioni del marchio: non un'operazione nostalgia fine a se stessa, ma un tentativo di ripartire con un prodotto vero. "Non siamo venuti a vivere del passato. Siamo venuti a costruire il futuro con lo stesso spirito che ha reso grande Bultaco: passione, carattere e moto pensate per essere guidate", ha ufficializzato la Casa, aggiungendo che la comunicazione del progetto proseguirà passo dopo passo, coinvolgendo gli appassionati fin dalle prime fasi di sviluppo.
Due giorni dopo, il 4 agosto, sono arrivate le prime immagini della moto in azione: la Rally GT 300 ripresa in pista al circuito del Moto Club Vilobí, in provincia di Girona, durante quella che Bultaco stessa ha definito una delle ultime sessioni di collaudo prima del lancio. Un dettaglio non passato inosservato è il pilota di giornata: Juan Bultó, che ha voluto testare personalmente la moto, rafforzando il legame simbolico tra il nuovo corso e la storia della famiglia che ha fondato il marchio nel 1958. La casa ha inoltre ringraziato pubblicamente il club catalano per l'ospitalità, promettendo che prezzo, colori e specifiche definitive saranno annunciati a breve.
Bultaco non ha ancora diffuso una scheda tecnica ufficiale, quindi non ci possiamo azzardare dati certi. Dalle immagini pubblicate emergono però somiglianze piuttosto evidenti con la Leonart Rally 300, moto di produzione cinese: il telaio perimetrale in acciaio, il faro anteriore, il serbatoio, le fiancate e persino i cerchi richiamano da vicino quel modello. A occhio, le differenze più evidenti sembrano concentrarsi nella grafica e nell'identità visiva propria di Bultaco, più che nell'architettura tecnica.
Anche sul fronte meccanico gli indizi puntano nella stessa direzione: tutto lascia pensare al monocilindrico da 292 cc raffreddato a liquido con una potenza dichiarata intorno ai 28 CV montato sulla Leonart e costruito da Loncin. Si tratta però di un'ipotesi non confermata dalla Casa, che al momento non ha specificato se ci saranno differenze nella messa a punto del motore o in altri componenti rispetto alla base di partenza. Solo la pubblicazione della scheda tecnica ufficiale permetterà di sciogliere ogni dubbio.
Per capire il peso di questo annuncio bisogna guardare alla storia recente, piuttosto travagliata, del marchio. Bultaco era scomparsa dal mercato per oltre trent'anni e il primo vero tentativo di rilancio risale al 2014, quando la casa aveva puntato sulla mobilità elettrica con i prototipi Rapitán e Rapitán Sport, mai arrivati in produzione. Quel progetto non trovò mai la stabilità necessaria: la società attraversò difficoltà economiche, cercò nuovi investitori per diversi anni e finì per presentare concorso creditizio (l'equivalente spagnolo dell'istanza di fallimento) alla fine del 2018. Da allora il nome Bultaco era rimasto quasi del tutto fuori dai radar, a parte qualche commercializzazione minore come la Brinco, un ibrido tra bicicletta elettrica e motocicletta, e il ciclomotore urbano Albero, un progetto interessante ma non molto "commerciale".
Con la Rally GT 300, Bultaco cambia decisamente strada: torna al motore termico e a una categoria, quella delle enduro stradali di piccola cilindrata e dal prezzo da discount già piuttosto affollata e omologata. Riuscire a distinguersi dipenderà certo molto dal nome storico e dall'identità di marca, più che da una rivoluzione tecnica. Ma come si fa a dare identità di marchio quanto la moto è la stessa di un produttore che invece punta tutto sul prezzo? Una sfida più per il marketing e i commerciali che per gli ingegneri insomma...
Il prossimo appuntamento sarà la pubblicazione della scheda tecnica completa. Solo allora avremo tutti gli elementi per parlare del ritorno del glorioso marchio Bultaco perlomeno in Spagna.