MotoGP 2026. GP del Regno Unito a Silverstone. Fabio Di Giannantonio risponde a Bagnaia: "Campanello d'allarme? Dalla seconda gara dico che Aprilia ha fatto un lavoro migliore del nostro"

MotoGP 2026. GP del Regno Unito a Silverstone. Fabio Di Giannantonio risponde a Bagnaia: "Campanello d'allarme? Dalla seconda gara dico che Aprilia ha fatto un lavoro migliore del nostro"
Il romano spiega il gap nei confronti dei rivali: "Abbiamo una moto davvero buona. Ma se vuoi essere al livello dell'Aprilia, devi massimizzare l'anteriore o il posteriore, è come avere una coperta troppo corta"
10 agosto 2026

Fabio Di Giannantonio chiude il GP di Silverstone con un sesto posto che non lo soddisfa pienamente. Il romano ha provato a restare vicino ai migliori, ma ancora una volta ha dovuto fare i conti con il divario nei confronti delle Aprilia, apparse superiori anche nel passo gara.

Diggia ha detto la sua sulla situazione in Ducati, ribadendo la necessità di trovare qualcosa di nuovo per avvicinarsi ad Aprilia, sottolineando però come la sua delusione sia anche un segnale positivo, perché dimostra quanto sia grande l'obiettivo della squadra.

Ecco le sue parole con i media inglesi e italiani:

Qual era il risultato che avresti voluto ottenere? Nel finale avevi un ottimo passo, quali sono le tue emozioni dopo questa domenica?

"È stata una gara ok, sicuramente non è il risultato che volevamo. Penso che tutti vogliano competere per qualcosa di più importante. Ma oggi questo era in qualche modo il massimo. Prima della gara pensavamo alla sesta, settima posizione, più o meno, e sapevamo che le Aprilia erano fortissime. Lo hanno dimostrato ieri e anche oggi. Ma sento anche che siamo un po' bloccati al livello che abbiamo. È un livello molto buono, stiamo mostrando una velocità davvero buona, ma non è abbastanza per provare a competere con loro e cercare di batterli, perché in questo momento sono loro a battere noi. E se non fossero caduti o non avessero commesso alcuni errori, forse sarebbero 100 punti davanti a noi. Quindi dobbiamo continuare a spingere, continuare a crederci, lavorare, tenere la testa bassa e concentrarci. Ma sicuramente ci serve un passo in avanti"

La chiave oggi era provare a fare una partenza migliore, per trovarti più avanti e magari puntare a qualcosa in più?

"Forse poteva essere una quarta posizione, ma sarebbe stata una quarta posizione. Se vuoi provare a vincere il campionato, devi lottare per la prima o la seconda posizione. Quindi sì, avrei potuto fare sicuramente meglio. Avrei potuto guadagnare un paio di posizioni. Mi sono spaventato un po' per le scintille alla partenza, mi hanno distratto e ho perso molte posizioni. Dopo quello, ho cercato semplicemente di non distruggere la gomma posteriore, ma poi ho distrutto quella anteriore, quindi è come avere una coperta troppo corta"

Nel complesso un weekend discreto, con dei punti importanti. Hai perso terreno rispetto ad Aprilia in campionato, ma non è comunque un brutto weekend?

"No, no. Dobbiamo essere contenti perché stiamo facendo del nostro meglio. Ma è anche positivo essere un po' delusi. Significa che ci teniamo e che vogliamo fare grandi cose, e l'obiettivo è grande. E penso anche che sia raggiungibile dal nostro punto di vista. Dobbiamo solo trovare qualcosa di migliore, qualcosa di nuovo per avvicinarci. Poi, quando lotti, puoi vincere o perdere, ma mi piacerebbe molto essere più vicino e poter lottare"

Pecco ha detto di avere poco grip al posteriore. È qualcosa di cui vi lamentate anche tu e gli altri piloti Ducati, oppure è qualcosa di diverso rispetto ad Aprilia?

"Penso che in questo momento, dal mio punto di vista, non mi manca mai il grip. Per me dipende da come imposti la moto. Abbiamo una moto davvero buona. Ma se vuoi essere al livello dell'Aprilia, devi massimizzare l'anteriore o il posteriore. Quindi, come ho detto prima, è come avere una coperta troppo corta. Forse lui si sente molto meglio con l'anteriore e perde molto al posteriore. Io oggi ero nella situazione opposta. Quindi ci è mancato qualcosa. Questa è la verità"

Sembra che ognuno di voi (piloti Ducati, ndr) vada in una direzione diversa...

“Quando è così è perché stiamo cercando tutti di massimizzare il pacchetto. Pecco sicuramente avrà un davanti più a posto del mio, ma perde tanto dietro e non riesce a performare come vorrebbe. Alex qui magari ha fatto un lavoro migliore, era davanti a noi, ma non così tanto da impensierire Raul o Martin. Come ho detto, la coperta sta iniziando a diventare corta perché quando sei a metà stagione, provi setup diversi e sei sempre uno step indietro, significa che dobbiamo cercare qualcosa di più”

Secondo te si può migliorare da qui alla fine dell'anno?

“Perchè no? Una Casa grande come Ducati, con la voglia che abbiamo di vincere tutti insieme... possiamo lavorare bene per migliorare. Ci sono tantissime aree ce non sono fissate per regolamento dove si può toccare la moto, quindi secondo me c'è un grandissimo margine per migliorare. Dipende da quanto lo vogliamo fare e quanto ci riusciremo, non è neanche così scontato farlo, ci vuole tantissimo tempo. Sta anche nelle nostre mani, non siamo così lontani”

Tu su cosa devi lavorare?

“Io non sono perfetto. Devo migliorare in qualifica, in partenza, nelle Sprint, nella gestione delle gomme, posso fare ancora meglio nella gestione dell'anteriore. Però sento che il gap che abbiamo ad oggi non è da secondo a primo ma entrare proprio nella lotta, quindi bisogna cercare qualcosa più in alto"

Qual è il cambiamento rispetto al passato che più ti da soddisfazione?

"Riesco ad essere molto preciso nei commenti, questa è una cosa che mi riesce tantissimo. Quando faccio un commento e i ragazzi lo scrivono, poi quando vanno a vedere i dati vedono esattamente quello che dico, questa è una cosa che mi rende orgoglioso. Vuol dire che sei preciso nella guida, sei attento e dai una mano a migliorare quindi questa è una cosa che mi piace e una chiave su cui stiamo lavorando"

Ora arriva una serie di piste come Aragon, Misano e il Red Bull Ring che sono più dalla vostra parte...

"Lo spero. Come ho detto prima non abbiamo ancora vissuto weekend dove la nostra moto era nettamente migliore dell'Aprilia, ci sono state piste dove eravamo molto più vicini ma mai nettamente migliori. Quindi spero che siamo vicini per almeno giocarcela"

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Diggia ha risposto ad altre domande ai microfoni di Sky, ecco cosa ha aggiunto:

Bagnaia dice che non capisce come ci sia stato un rendimento all'altezza, bisogna registrare che c'è un campanello d'allarme no?

"Non penso sia da oggi, io lo dico dalla seconda gara che le Aprilia questo inverno hanno fatto un lavoro migliore del nostro, l'anno scorso forse. Sono più avanti a noi e ci dobbiamo impegnare di più, dobbiamo trovare novità per migliorare la moto. Per me, per Marc, per Pecco, per tutti, la moto è quella, l'abbiamo girata tutta, ma bisogna fare uno step. Se vogliamo vincere le gare dobbiamo fare un miglioramento, o almeno provarci. Poi si, abbiamo una grande moto, in tutte le piste siamo abbastanza veloci ma non siamo nella condizione di vincere oggi"

Generalmente che cosa vi manca?

"La velocità, la parte di motore funziona benissimo. Quello che dico che ci manca è un davanti più preciso, non facciamo fare alla moto le cose che dovrebbe fare. Dobbiamo migliorare la ciclistica, è quello che ti da più margine. Un motore che ti da 1 km/h in più, ci fai ma non è lì. Le Aprilia ora ci stanno prendendo tantissimo in gestione gomma che viene da come impostano le curve. Noi possiamo farlo per tre giri, poi dopo davanti o dietro, in base a come lo fai, perdi. Quindi siamo in difficoltà"

Oggi che gara hai avuto?

"Una gara al 90%. Forse la prima gara dell'anno dove - passatemi il termine - mi sono annoiato. Non puoi spingere, se lo fai finisci la gomma davanti, se salvi usi la gomma dietro e la finisci. Una coperta corta, sento di guidare al 90%, se lo facessi al 100% potremmo stare più vicini alle Aprilia ma non ci è possibile perchè rischiamo troppo"

Silverstone esasperava questo concetto?

"Vero che loro qui sono sempre andati forte, ma in Brasile volavano. La maggior parte delle gare quest'anno quando sono in forma loro sono davanti e fanno un altro sport. Noi siamo a inseguire, secondo me c'è un po' di lavoro da fare"