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Sachsenring - Fabio Di Giannantonio ha chiuso il sabato con un doppio terzo posto: prima in qualifica, poi nella Sprint alle spalle dei fratelli Marquez.
Il romano ha spiegato le difficoltà nel seguire da vicino gli avversari su una pista dove i sorpassi sono complicati, ma guarda con fiducia alla gara lunga, consapevole che sarà "una bella battaglia".
Ecco le sue parole ai giornalisti italiani e inglesi:
Com'è andata? Ti è mancato qualcosina sul finale per prendere Alex?
"Si, ho salvato secondo me troppo, specialmente la gomma dietro per la fine. Alla fine ero più veloce di Alex, qui è difficile sorpassare perchè appena ti avvicini ad un pilota la temperatura della gomma davanti va alle stelle, si muove tanto ed è difficile da controllare. Quindi ho pensato fosse troppo rischioso provare un attacco. Abbiamo fatto un altro podio nella Sprint quindi stiamo lavorando bene"
Con quello che è successo a Bez, Martin arrivato dietro, ti sei avvicinato ancora alla vetta...
"Siamo solo a metà campionato, ce n'è un'altra metà da fare. Siamo parte del gioco, bellissimo, ma dobbiamo stare con i piedi per terra e lavorare e non pensare a queste cose. Anzi, è un peccato non avere Bez in pista"
Sulla griglia hai notato qualche differenza?
"Secondo me stanno facendo un bel lavoro, tutto nella direzione della sicurezza e avere meno incidenti. Per il momento per me è approvata"
Domani?
"Proviamo a stare il più vicino possibile a Marc, sappiamo che lui qui è il riferimento. Arrivare vicino a lui sarebbe un grandissimo risultato"
La media è la gomma al posteriore per domani?
"Dipende molto da domattina, proveremo a portare avanti il lavoro con la soft e vedremo come mi sentirò. Poi decideremo"
Sembrava che riuscissi a utilizzare traiettorie diverse, ma non c’erano comunque opportunità di sorpasso...
"Sì, puoi fare linee diverse per cercare di salvare la gomma posteriore, ma qualsiasi cosa fai per preservarla finisce per stressare un po’ di più l’anteriore. Quando sei dietro a un pilota per quasi tre quarti di giro, sempre molto vicino e con la moto inclinata, è davvero difficile gestire la gomma davanti. Quando arrivi vicino, l’anteriore si muove continuamente. È un modo un po’ strano di correre, ma è così e dobbiamo adattarci, cercando di fare qualcosa di meglio domani per provare ad attaccare"
Sarebbe stato possibile rimanere con Marc e Alex per tutta la gara? Hai perso terreno anche per fare qualcosa in particolare?
"Lo fai per riuscire a mantenere il ritmo in maniera più sicura. Penso di avere una velocità migliore per andare più forte. È anche vero che Marc non stava spingendo al 100%, credo avesse qualcosa in più sul passo ma stava controllando, ed è normale. Io ero lì con loro, però quando sei dietro diventa davvero un incubo riuscire a mantenere il ritmo. Anche se sei più veloce, non riesci a farlo, hai bisogno di un po’ di spazio"
È frustrante per un pilota correre su una pista così?
"A volte sì, ma ci sono alcune piste dove succede. Anche l’Ungheria era un po’ così, era davvero difficile sorpassare. Dipende anche dalla temperatura: con condizioni molto più fredde forse sarebbe stato diverso. Però non lo sai mai, quindi devi cercare di fare il massimo con quello che hai"
Domani con il calo della gomma posteriore potrebbe cambiare qualcosa?
"Potrebbe essere più facile per le Aprilia, sicuramente. Però penso che domani ci sarà un grande gruppo di piloti in lotta. Prima di tutto è un peccato che Bezzecchi si sia fatto male, è un dispiacere non averlo in pista sia come rivale che come amico. Le altre tre Aprilia sono molto forti con la gomma media, quindi sono sicuro che Martin farà una bella rimonta e anche Ai e Raul saranno nella lotta. Mi aspetto una grande battaglia"