MotoGP 2026. GP di Germania. Alex Marquez e la pole sfumata: "Quando ho visto che era Marc ho detto: 'Ok, fa ancora male ma è lui'"

MotoGP 2026. GP di Germania. Alex Marquez e la pole sfumata: "Quando ho visto che era Marc ho detto: 'Ok, fa ancora male ma è lui'"
Il 73 ha chiuso la gara Sprint in seconda posizione: "È un risultato di cui avevo bisogno dopo la caduta del Montmeló. È un altro passo avanti nel mio recupero"
11 luglio 2026

Sachsenring - Dopo il secondo posto nelle qualifiche e il secondo posto nella Sprint alle spalle del fratello Marc, Alex Marquez ha parlato con i giornalisti analizzando la gara e spiegando di aver preferito non prendersi rischi eccessivi.

Per il 73 si tratta di un altro passo avanti dopo il brutto infortunio di Barcellona e il weekend di Assen dove è stato protagonista di una caduta nel venerdì.

Ecco le sue parole:

Su dove è possibile attaccare Marc...

"Le uniche curve dove è possibile fare un sorpasso chiaro qui sono la 12, la 13 e la prima. Marc in questo momento ha uno dei suoi punti deboli alla curva 11, quella veloce a destra con accelerazione, dove perde qualcosa. Io riuscivo a recuperare un po’, ma nelle ultime due curve lui faceva la differenza. Mi ha lasciato un piccolo spazio, ma poi alla curva 1 ero troppo lontano per provare un altro attacco. Era un po’ come un elastico. Mi aspettavo di attaccarlo in partenza, ma con le nuove regole che lasciano più spazio tra i piloti e tra le traiettorie è diventato più difficile guadagnare posizioni. Se l’altro pilota non commette un grande errore, è quasi impossibile arrivare anche solo affiancati"

Sulla gara...

"È un risultato di cui avevo bisogno dopo la caduta del Montmeló. È un altro passo avanti nel mio recupero. Avevo anche qualche possibilità di attaccarlo, ma non mi sentivo ancora al 100% della fiducia per fare sorpassi così aggressivi. Ho preferito rimanere lì, imparare qualcosa da Marc e seguirlo. Ho visto alcune cose e quando ho notato che al settimo-ottavo giro stava gestendo la gomma posteriore ho pensato di fare lo stesso, perché se lo faceva lui c’era un motivo. È stata la chiave per difendere il secondo posto"

Ti ha ricordato qualcosa della passata stagione, quando tu e Marc eravate spesso insieme in pista?

"È stato molto bello. Stamattina quando ho visto che ero secondo ho pensato: ‘Cavolo, chi mi ha rubato la pole position?’. Poi quando ho visto che era Marc ho detto: ‘Ok, fa ancora male, ma è lui’. È stato bello al parco chiuso con lui, fare un 1-2 anche nella Sprint. Però non mi sento ancora come l’anno scorso. Nemmeno lui si sente come l’anno scorso. Ad entrambi manca ancora qualcosa in termini di prestazioni rispetto a un anno fa, ma stiamo cercando di recuperare tutti e due da un infortunio, lo facciamo giorno dopo giorno"

Domani con più giri pensi di avere più possibilità contro Marc?

"Con Marc credo sia il contrario. Più giri fai, meno opportunità ti lascia, perché con la gomma media posteriore e più giri su questa pista riesce a fare più differenza rispetto agli altri. Sarà difficile. Sinceramente credo che Diggia e Marc siano migliori di me con la media e nelle gare lunghe. Io proverò a gestire le gomme, arrivare alla fine con un buon ritmo e provare almeno a lottare per il podio"

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Seguire Marc ti ha creato problemi con la gomma anteriore?

"Si, ma sinceramente in questa gara ho cercato di non pensarci troppo. Volevo rimanere lì. Sentivo tanti movimenti davanti, ma mi sono detto: ‘Ok, non ho nulla da perdere’. Alla fine sono arrivato al limite con la gomma posteriore, ma soprattutto con l’anteriore, che chiudeva molto. Per questo è difficile attaccare chi hai davanti perchè ogni giro e ogni curva la temperatura aumenta sempre di più"

Come stai fisicamente dopo l’infortunio di Assen?

"Adesso sto abbastanza bene. A casa però l’energia era molto bassa. È come quando un ciclista cade al Tour, perdi tante energie e servono alcuni giorni per recuperare, perché il corpo manda tutto il sangue verso quella zona. Per il resto ho recuperato bene, non ho problemi ora. Dopo Assen ho avuto più problemi alla spalla per l’infiammazione, ed è stato difficile recuperare, ma ora sto migliorando giorno dopo giorno"

Hai visto la caduta di Bezzecchi e cosa pensi del suo momento?

"Sono molto dispiaciuto per lui e gli auguro prima di tutto una pronta guarigione. È una caduta di pilota con una velocità incredibile. Quando non sei al 100% fisicamente, come è successo anche a me ad Assen, la testa e la velocità ci sono, ma il corpo non ti segue. In quei momenti puoi commettere errori che normalmente non faresti. È successo in passato anche a Marc e ad altri piloti infortunati. Spero che possa recuperare durante la pausa estiva e tornare ancora più forte a Silverstone"