MotoGP 2026. GP di Germania. Marc Márquez sull'incidente di Marco Bezzecchi: "Il karma non esiste, dopo il 2015 ho vinto sei mondiali. Ecco perché ho chiesto tre gomme"

MotoGP 2026. GP di Germania. Marc Márquez sull'incidente di Marco Bezzecchi: "Il karma non esiste, dopo il 2015 ho vinto sei mondiali. Ecco perché ho chiesto tre gomme"
Il 93 dopo la vittoria nella Sprint: "Facciamo un grosso in bocca al lupo a Marco". Sul fratello: "Senza l'incidente a Barcellona oggi il leader sarebbe stato Alex". Sulla sfida Aprilia-Ducati: "Credo che sulle 22 gare la nostra sia la moto migliore, lo dico dall'inizio dell'anno"
11 luglio 2026

Sachsenring - Marc Marquez ha vinto la Sprint del Sachsenring davanti al fratello Alex e Diggia, ma non è stato il dominio che uno potrebbe immaginarsi. Alla fine i due rivali sono arrivati veramente vicino al 93, a 0.3 Alex e a 0.7 Fabio.

Per MM domani saranno ancora loro tre a giocarsi la vittoria, no chance per Aprilia, questa per il 93 è una pista di Ducati che, ha ribadito Marquez, è la miglior moto tra le cinque.

Ecco cosa ha detto MM a fine Sprint con i giornalisti.

Complimenti per la vittoria...

“Vedete? Questo è il Sachsenring, vincere deve essere normale: per voi, ma non per me. Ecco perché apprezzo molto questa vittoria, perché è stata conquistata con fatica, mi hanno spinto fino alla fine. Álex andava fortissimo, anche Di Giannantonio, ma siamo riusciti a mantenere un ritmo costante, soprattutto senza commettere errori. Però per domani, 30 giri, se voglio lottare per la vittoria, vi avverto fin da ora che dobbiamo cambiare un paio di cose”

Ancora sulla Sprint...

"C'è stato un momento in cui, ovviamente, ho visto che Álex era al secondo posto e ho pensato: beh, se mi supera... primo Álex non è poi così male. Resta in famiglia, ma Álex andava molto veloce da stamattina, dobbiamo assolutamente capire esattamente perché e trovare quel passo in più"

Sulla pole fatta con record Marquez ha svelato un aneddoto...

"Sì, beh, ora le qualifiche sono ancora più importanti, con un distacco maggiore tra i piloti in griglia. E ieri pomeriggio ho detto alla squadra di prepararmi tre pneumatici, perché volevo correre dei rischi. E ho detto che su questo circuito, se voglio avere anche la minima possibilità di vincere il campionato, devo rischiare. Ed è proprio quello che sto facendo"

Riguardo a ciò che non sta facendo bene come vorrebbe per fare la differenza...

"Ci sono due o tre punti in cui sono in moto e non riesco a fare quello che vorrei, quindi non vi dirò esattamente dove, ma vorrei provare a fare quel passo in più. Perdo più terreno del dovuto nelle curve a destra? No, nelle curve a destra perdo giusto il necessario. È vero che in discesa sì, ma quella è una zona in cui perdevo terreno anche quando mi sentivo bene. Il mio braccio non è una scusa in quel caso"

Sull'infortunio di Bez...

“È così, è quello che succede con 22 gare, anzi 44. C'è un livello di intensità molto alto nel campionato, e da qui alla fine della stagione, non voglio dirlo, ma ci saranno altri infortuni, perché l'intensità è molto alta. Questo è quello che significa correre 44 gare, e completare un intero campionato senza infortuni è molto difficile. Detto questo, auguriamo a Bezzecchi una pronta guarigione"

Poi Marquez ha parlato del problema dei gradini nella ghiaia...

"Un altro pilota si è infortunato nella ghiaia. C'era un gradino lì, in un tratto pianeggiante, così come dove mi sono infortunato io in Indonesia, dove si è infortunato Fermín ad Assen, e dove si è infortunato Bezzecchi oggi. È sempre lo stesso problema, e speriamo che in futuro, ovviamente qualcosa sfugge sempre, ma queste cose dovrebbero essere sistemate perché siamo nel 2026, e penso che tutte quelle pendenze possano essere migliorate”

Pensi che Bezzecchi abbia subito un po' la pressione?

“Sapete cosa succede? Si guida in modo molto diverso quando non si ha niente da perdere rispetto a quando si ha qualcosa da perdere. Mi sono trovato in entrambe le situazioni, e quando non hai niente da perdere, spingi e ti prendi dei rischi, e spesso ripaga, ma quando devi gestire la pressione, è molto più difficile controllare ogni momento del weekend. E ora i due che hanno di più da perdere sono Martín e Di Giannantonio, che sono i due davanti in campionato con Bezzecchi, ma lui è infortunato”

Sei passato da 102 punti di distacco dal leader dopo il Mugello agli attuali 32...

"Sì, sono a 32 punti da Martín, ma non ci sono solo Martín e Bezzecchi. C'è Di Giannantonio, che è stato molto costante, che è anche uno dei piloti in lotta per il campionato, senza fare troppo rumore. È davanti e siamo a metà campionato. C'è ancora molta strada da fare"

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Risposte in inglese

Dopo l'incidente di Bezzecchi, molti sui social parlano di karma per quello che è successo a te in Indonesia. Hai un messaggio per loro?

"Il karma non esiste. Sento parlare di karma dal 2015, per esempio, e dopo ho vinto sei titoli mondiali (interessante errore di Marc: in realtà i titoli vinti sono 5, cioè '16, '17, '18, '19 e '25. Il sesto sarebbe il '26). Quindi se questo è karma, ben venga, ma il karma non esiste. Voi sapete che noi piloti corriamo tanti rischi in pista. Facciamo un grosso in bocca al lupo a Marco. Ho già scritto sui social durante il weekend dell'Indonesia che non bisogna prendersela con Marco, perché queste cose succedono in gara. Oggi però c'è una cosa che possiamo risolvere per il futuro, perché ancora una volta - dopo Bezzecchi, Fermín ad Assen e me stesso in Indonesia - ci siamo fatti male finendo sulla ghiaia per via del gradino. Spero in una buona guarigione per Bez, ma spero che in futuro si possa sistemare quella cosa"

Cosa ne pensi delle Aprilia? Pensi che domani potranno stare con le Ducati?

"No, domani è il giorno della Ducati. Deve essere il giorno della Ducati, come ad Assen è stato il giorno dell'Aprilia. Domani deve essere il giorno della Ducati. Vediamo se riusciamo a chiudere il weekend nel modo giusto"

Cosa rende l'Aprilia più veloce della Ducati ad Assen?

"Ad Assen c'erano tante curve veloci. Qui è più stop and go, ci sono meno curve veloci. Ed è lì che l'Aprilia normalmente fa la differenza. Come dico sempre, non puoi avere la moto più forte in tutto il calendario, in ogni tipo di curva. Ma credo, e lo dico fin dalla prima gara della stagione, che la Ducati sia la moto migliore per 22 gare. Solo che non riesco a tirare fuori il massimo dalla moto in ogni gara. Ma la moto funziona bene"

In un'intervista in spagnolo hai parlato della questione fiscale, del fatto di restare a vivere a Madrid invece di trasferirti ad Andorra. Puoi spiegarlo anche in inglese?

"Capisco le persone che vogliono trasferirsi, sono libere di farlo. Ma nella mia opinione personale, mi sento libero se vivo dove voglio. Certo, il fatto che io guadagni molto e poi paghi le tasse, mi lascia comunque tanto, quindi è vero che questo aiuta. Ma io sto bene in Spagna e voglio vivere dove sento di poter dare il massimo per rendere bene in pista. All'inizio vivevo a Cervera perché ero rilassato, non avevo bisogno di fisioterapisti né di macchinari speciali. Da quando mi sono infortunato ho bisogno di macchinari speciali, di fisioterapisti, di un tipo di allenamento diverso. Poi mi sono trasferito a Madrid perché ho trovato un buon team e un buon centro. Ma vivo sempre dove sento di poter rendere meglio in pista"

Ti abbiamo visto scherzare con Diggia sul record della pista. Puoi commentare?

"Sì, l'anno scorso lui ha fatto un giro incredibile nelle pre-qualifiche. Volevo avere il record in questo circuito"

Come sta la spalla?

"La spalla sta andando bene. Il gomito farà male ma non sarà un limite"

Cosa ne pensi del ritorno in pista di tuo fratello Alex?

"Sono molto contento di rivedere mio fratello correre come sa fare. Credo che senza l'incidente - che non è stata colpa sua - a Catalunya oggi il leader sarebbe stato Alex, perché come ha dimostrato ad Assen e anche oggi, che sta correndo molto forte. L'anno scorso ha chiuso secondo ed è uno dei piloti più veloci della griglia"