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Gigi Dall'Igna ha commentato il weekend inglese dove le sue Ducati non hanno brillato, al confronto di un'Aprilia capace di monopolizzare pole ed entrambi i podi.
Ma il Dg di Ducati Corse sa che il campionato è ancora lugno, queste le sue parole: "Silverstone ha dimostrato ancora una volta quanto sia imprevedibile, con il dodicesimo vincitore diverso in altrettante gare recenti. Ciò ribadisce anche che questo è un circuito difficile e impegnativo per noi: abbiamo vissuto un weekend deludente, che dobbiamo lasciarci alle spalle rapidamente, pur traendo le conclusioni necessarie. Beh, non c’è molto da dire: non siamo mai stati davvero in lizza. Dalle qualifiche fino alla gara del GP, non siamo mai riusciti a trovare un ritmo competitivo per diversi motivi, e ci è sempre mancato il giusto feeling con la moto".
Anche Dall'Igna però la pensa come Marc Márquez: "Niente di particolarmente preoccupante. Prendiamo atto di un circuito che ci riporta bruscamente alla realtà di un campionato molto combattuto contro avversari forti e indomabili: ora la priorità è ritrovare lo spirito che avevamo prima della pausa estiva e metterci il cuore, oltre a dare il massimo, come sempre".
"Alex Márquez è stato il miglior rappresentante della Ducati sia sabato che domenica: un pilota eccellente - ha detto il Dg - che ha tenuto viva una gara finita troppo presto per noi. Un errore a metà gara gli è probabilmente costato un posto sul podio, ma nonostante ciò ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatto, dando prova di maturità e determinazione oltre che di tutta la sua grande velocità".
Complimenti anche al 49: "Buone notizie sono arrivate anche da Diggia, che è tornato a punti e sta dimostrando costanza: ne aveva bisogno, anche dal punto di vista mentale. Ha conquistato punti preziosi nel contesto della sua eccellente stagione e in ottica campionato del mondo, in una classifica che rimane ancora aperta e imprevedibile".
Poi i piloti ufficiali, arrivati dietro a Márquez junior e Diggia: "Pecco ha concluso un weekend da dimenticare, con una caduta; non c’è altro da aggiungere se non che il circuito britannico non era certamente l’ideale per lui dopo l’intervento all’avambraccio – anche se non sta cercando scuse, come confermano le sue dichiarazioni. Marc non è mai riuscito a tenere il passo dei migliori, a prescindere dalla sua sfortunata sessione di qualifiche, rovinata com’era da una bandiera gialla nel suo ultimo tentativo. Per ragioni ben precise, il nostro risultato è stato totalmente diverso da quello recente in Germania. Anzi, è stato proprio l’opposto. Lo stesso Marc aveva avvertito che sarebbe stata una gara difficile, ed è andata esattamente così. È partito forte ed è rimasto nelle posizioni da podio il più a lungo possibile, prima di scivolare gradualmente indietro nel gruppo, pur continuando a lottare con tenacia fino a quando non ha dovuto accontentarsi di una gara non proprio brillante, senza correre rischi inutili".
Conclusione filosofica: "Semplicemente, arriveranno sicuramente giorni più favorevoli: l’importante sarà per noi essere pronti quando ciò accadrà. Ci sono ancora molte gare in calendario e tutti sono destinati ad affrontare momenti difficili. In un campionato brillante come la MotoGP, il successo andrà a chi saprà rispondere al meglio alla sfida del giorno. Forza, Ducati!".