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Madrid - Alla prima del film Idolos, dedicato alla MotoGP, Carmelo Ezpeleta, ad di Dorna, ha parlato di cinema, futuro e mercato.
Il film Idolos parla di MotoGP, ma Ezpeleta ha chiarito subito il perimetro dell’operazione, distinguendo il progetto cinematografico dall’attività di Dorna.
Nel corso dell’intervista, Ezpeleta ha allargato lo sguardo al futuro prossimo del campionato. Nel 2027 ci sarà un punto di svolta: nuovi regolamenti tecnici e moto profondamente diverse, l’arrivo delle nuove gomme e, nel 2026, una stagione di mercato che si prevede particolarmente intensa, con i contratti dei migliori tutti in scadenza.
Ezpeleta ha parlato anche di Marc Márquez e Toprak Razgatlioglu.
Siamo alla prima del film Idolos. Ci voleva un film sulla MotoGP dopo tanti film sulla Formula 1...
"Non è stato esattamente uguale a una cooperazione come quella della Formula 1. Questo è stato un film fatto per l’industria del cinema e non un film fatto per la Dorna. Chiaramente siamo stati contenti che la MotoGP sia stata capace di fare questo tipo di iniziativa"
Che tipo di progetto è stato per voi...
"Abbiamo collaborato, ma non è stata un’iniziativa nostra. È stato un prodotto dell’industria cinematografica e adesso speriamo che piaccia alla gente"
Ha già visto il film?
"Sì, l’ho visto"
Le è piaciuto?
"Sì, Penso che sia diverso, è una storia relativa al campionato del mondo, una bella storia. A me tutto quello che riguarda le moto è piaciuto, ma deve piacere soprattutto al pubblico generale"
Il futuro della MotoGP passerà da anni molto importanti tra contratti in scadenza e nuovo regolamento. Cosa la entusiasma di più del biennio che sta arrivando?
"Come sempre, dopo ottant’anni, ogni anno è stata un’esperienza nuova. Il 2026 sarà fantastico e il 2027, con tanti cambiamenti, ancora di più. Sono arrivate le gomme nuove e tutto questo lo renderà un anno molto importante"
Oggi ci sono 22 moto e cinque Case. È possibile tornare a sei costruttori
"No, non è possibile. Abbiamo pensato che potesse arrivare un accordo con un team privato, ma le squadre sono rimaste undici"
Sul mercato piloti, da Márquez in poi, cosa si aspetta...
"Non sono molto esperto in questo tipo di cose e soprattutto devo avere rispetto per quello che le Case e i piloti hanno fatto. Il mio desiderio è che vada bene e non ho opinioni personali"
L’anno scorso parlò di contratti che non si rompono (durante il caso Martin, ndr)...
"Quando pensiamo al business e alla vita normale, quando si dà la parola e soprattutto quando si firma un contratto, si deve onorare. A meno che le due parti siano state d’accordo nel non continuare"
Toprak Razgatlioglu, cosa si aspetta da lui?
"È un bravo pilota e ha una grande voglia di fare bene. Penso che inizialmente la cosa più importante sia avere fortuna e non cominciare con un infortunio. Penso che Toprak sarà stato un pilota importante per la MotoGP"